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Unico con sconto pieno sull’Irap

Tra manutenzioni e leasing, spazio alle novità nel calcolo del reddito d’impresa 2012. Dopo la chiusura dei bilanci le società affinano i conteggi delle imposte in vista del versamento di giugno, prendendo in esame le modifiche previste in Unico 2013. Ancora al palo le istruzioni ministeriali sulla novità più rilevante, in materia di deduzione delle perdite su crediti.
Nella determinazione del l’Ires, le società possono per la prima volta operare la deduzione integrale dell’Irap pagata con riferimento al costo del personale. Il calcolo non dovrebbe presentare ostacoli rilevanti, essendo già stato sperimentato, per gli anni 2007-2011, nella predisposizione delle istanze di rimborso inviate a febbraio e marzo. Anche per le nuove deduzioni dall’imponibile Irap per donne e under 35, in vigore da quest’anno, non vi sono dubbi applicativi, trattandosi di una mera amplificazione degli importi già spettanti ai dipendenti assunti a tempo indeterminato. Dubbi ancora irrisolti riguardano, invece, le modalità applicative delle nuove fattispecie di perdite deducibili, in particolare quelle per i crediti di modesto importo e i crediti prescritti, sulle quali si auspica che l’Agenzia intervenga a breve con una propria circolare.
Una novità da non trascurare, in quanto semplifica notevolmente i calcoli, riguarda il plafond delle spese di manutenzione su beni di proprietà. Dal 2012, a seguito di quanto stabilito dal Dl 16, l’importo deducibile è dato dal 5% del costo fiscale (al lordo degli ammortamenti) dei beni ammortizzabili quale risulta all’inizio dell’esercizio. Non dovrà, cioè, essere più effettuato il ragguaglio a giorni per i cespiti acquistati e ceduti in corso d’anno. L’eccedenza rispetto al 5%, come in passato, si deduce in quote costanti nei cinque esercizi successivi ed è tuttora valida anche la deduzione integrale – extra plafond – dei canoni periodici (escludendo anche il costo dei relativi beni dal conteggio del 5%).
Per i contratti di locazione finanziaria stipulati dal 29 aprile 2012, è venuta meno la durata minima che in precedenza condizionava la deduzione dei canoni. In presenza di leasing aventi durata inferiore al periodo in esame (due terzi del tempo di ammortamento con un minimo di 11 anni che non può superare i 18 anni per gli immobili), occorre però riparametrare la quota iscritta a conto economico al più lungo arco temporale previsto dalla norma fiscale. Ad esempio, per un leasing stipulato il 1° giugno 2012, con durata pari a 24 mesi, ma il cui periodo fiscale è di 36 mesi, occorre calcolare il canone fiscale deducibile, dividendo il costo totale del contratto per 36 e moltiplicando il risultato per 7 (mesi coperti dal contratto nel 2012). Nel modello Unico si dovrà quindi recuperare a tassazione l’eccedenza del canone di bilancio (che segue la competenza temporale dei 24 mesi) rispetto a quello fiscale come sopra calcolato. Si tratta comunque di un recupero temporaneo: gli importi eccedenti saranno infatti dedotti in coda, nei 12 mesi che seguono il termine contrattuale. Questo doppio binario, derivando da una norma del Tuir, non vale per la quantificazione dell’Irap delle società di capitali, che segue esclusivamente le regole contabili.
Del tutto nuova è anche la norma che azzera la deduzione dei costi sostenuti su beni che la società mette nella disponibilità dei soci per un corrispettivo inferiore al valore di mercato. La norma, in realtà, si applica in un numero limitato di casi, dato che per i beni più diffusi (autovetture), valgono ancora le regole specifiche previste dall’articolo 164 del Tuir (deduzione parziale). Per altri beni (ad esempio immobili non abitativi, cioè non disciplinati dall’articolo 90 del Tuir), se viene percepito un canone, il calcolo dell’importo indeducibile si effettua sulla base di una percentuale pari al rapporto tra l’eccedenza del valore di mercato sul corrispettivo e il medesimo valore di mercato. Ad esempio, se il valore di mercato è 1.000 e il corrispettivo 600 (eccedenza pari a 400), l’indeducibilità sarà pari al 40% (400/1.000) di tutti i costi sostenuti.

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