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Unico all’appello di agosto

di Tonino Morina

La cassa del Fisco è sempre aperta. Oggi è l'ultimo giorno per milioni di contribuenti, persone fisiche e contribuenti interessati dagli studi di settore che devono versare le somme dovute per il modello Unico 2011, per il saldo dell'anno 2010 e la prima rata di acconto per il 2011, con lo 0,40% in più. E anche per le persone fisiche che hanno scelto il regime della cedolare secca, che devono versare la prima rata di acconto della tassa piatta per il 2011 con lo 0,40% in più. Ecco, di seguito, i versamenti più importanti in scadenza oggi.

Persone fisiche e studi

Per le persone fisiche e i contribuenti "interessati" dagli studi di settore, che presentano o inviano telematicamente il modello Unico 2011, scade il termine per effettuare i versamenti risultanti dall'Unico 2011, compreso il primo acconto per il 2011, con lo 0,40% in più. La scadenza riguarda anche i versamenti dell'imposta sostitutiva del 20% dovuta dai contribuenti in regime dei minimi. Per il pagamento a rate, versando la prima entro oggi, si deve aggiungere la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Gli obbligati all'Unico 2011, che non hanno versato il saldo Iva entro il 16 marzo 2011, possono scegliere di rateare il saldo o spostare il pagamento e ratearlo, insieme o separatamente, alle altre somme dovute a saldo 2010 o in acconto 2011 relative all'Unico 2011, con lo 0,40% in più. Per lo spostamento è dovuta la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva al 16 marzo 2011, mentre per la rateazione sono dovuti gli interessi dello 0,33% mensile.

Oggi è anche l'ultimo giorno per i contribuenti soggetti agli studi di settore che devono pagare l'Iva dovuta per adeguamento agli studi di settore con lo 0,40% in più.

In scadenza oggi il termine per pagare il diritto annuale dovuto dalle imprese, persone fisiche e contribuenti "interessati" dagli studi di settore, iscritte o annotate nel Registro delle imprese, con lo 0,40% in più. L'importo del diritto non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell'anno. Il pagamento può anche essere compensato con i crediti spettanti al contribuente. Nel modello F24, sezione «Regioni ed Enti locali», casella codice ente locale, si indica la Camera di commercio a cui il pagamento è indirizzato con sigla automobilistica. Nelle apposite colonne vanno indicati il codice tributo 3850 e l'anno di riferimento 2011 e nella colonna «importi a debito versati» gli importi del diritto dovuti.

Ravvedimento sprint

I contribuenti che "saltano" l'appuntamento con i versamenti in scadenza oggi, a partire da domani e fino al 19 agosto 2011, possono avvalersi del nuovo ravvedimento "sprint", che può essere effettuato entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine: la sanzione ordinaria del 30% si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Un esempio: un contribuente deve versare un saldo Irpef di 30mila euro già comprensivo dello 0,40% in più. Ma eseguirà però il versamento mercoledì 10 agosto 2011. In questo caso, la sanzione è dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, in totale l'1 per cento. Nel modello F24 il nostro contribuente indicherà:

– 30.000 euro, con il codice tributo 4001, per il versamento del saldo Irpef relativo all'anno 2010;

– 300 euro, con il codice tributo 8901, per la mini-sanzione del l'1% sui cinque giorni di ritardo (1% di 30.000);

– 6,25 euro, per i 5 giorni di interessi legali calcolati con il tasso annuo dell'1,5%, con il codice 1989 «interessi sul ravvedimento – Irpef»;

– l'importo totale di 30.306,25 euro.

 

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