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Unico accelera le semplificazioni

Tagli agli adempimenti e riduzione delle scadenze. I tecnici dell’agenzia delle Entrate lavorano con questo doppio obiettivo al fascicolo semplificazioni. Nei prossimi giorni saranno convocate le categorie per fare il punto della situazione e accelerare l’avvio di un primo pacchetto di interventi.
Come anticipato dal direttore dell’ Entrate, Attilio Befera, venerdì scorso (si veda Il Sole 24 Ore del 26 gennaio), molte delle comunicazioni oggi esistenti «finiranno in dichiarazione». Tra quelle ricomprese nell’elenco dei 108 adempimenti «obsoleti» destinate a essere accorpate nella dichiarazione dei redditi o Iva, ci sono, per esempio, le lettere di intento, il regime opzionale Irap e l’adesione al regime per trasparenza. Peraltro, la versione definitiva di Unico 2013 non è ancora stata pubblicata e qualche correzione dell’ultima ora potrebbe essere ancora possibile.
In effetti, come fanno osservare molti operatori, non sono pochi gli obblighi che aggravano la burocrazia aziendale per i quali si potrebbe intervenire subito in via amministrativa, senza cioè la copertura di una modifica del quadro legislativo, modulandoli in maniera più semplice e inserendoli in dichiarazione. L’esempio più citato riguarda la comunicazione dei beni dati in godimento ai soci che dovrà essere effettuata entro la fine di marzo 2013 (per i periodi 2011 e 2012). Se proprio l’amministrazione finanziaria vorrà mantenere questo adempimento, a regime, appunto, si potrebbe inserire la comunicazione nel l’ambito della dichiarazione dei redditi (magari escludendo dall’obbligo gli immobili oggetto di contratti di locazione in quanto già registrati).
Una revisione simile potrebbe essere realizzata per la comunicazione delle operazioni effettuate con soggetti residenti in paesi della cosiddetta black list. Così come per la dichiarazione di acquisti intracomunitari da parte di enti, associazioni o altre organizzazioni non soggetti passivi di imposta. Trattandosi di una dichiarazione ricorrente a regime potrebbe essere spostata in Unico (per il 2012 l’adempimento è già scaduto).
La concentrazione degli adempimenti in Unico non dovrebbe prescindere però da una modifica della disciplina dei modelli di dichiarazione. Tra le proposte delle categorie c’è quella di consentire di allegare a Unico il quadro dei soli elementi contabili contenuti nel modello degli studi di settore (quadro F per le imprese e quadro G per i professionisti). Questa facoltà consentirebbe tra l’altro la possibilità di semplificare anche il quadro RG di Unico relativo alle imprese in contabilità semplificata e il quadro RE di Unico relativo ai professionisti. Infatti in questi casi il dettaglio dei componenti positivi e negativi che portano alla determinazione del reddito in Unico, risulterebbero superflui e sui modelli potrebbero essere richieste solo eventuali dati e informazioni specifiche che l’amministrazione ritenesse utili ma non l’intero conto economico con raggruppamenti peraltro diversi da quelli previsti nei quadri degli studi. In pratica, si eviterebbe di richiedere in Unico gli stessi dati di conto economico chiesti nel modello studi di settore. Questa soluzione potrebbe, del resto, essere adottata già in Unico 2013.
Analogamente, già per Unico 2013 potrebbe essere concretizzata una modifica della dichiarazione degli investimenti all’estero e/o dei trasferimenti da, per e sull’estero, ritoccando il modello RW della dichiarazione dei redditi e, in particolare, eliminando la Sezione 1 in quanto relativa a movimentazioni effettuate con l’intervento degli intermediari finanziari (quindi già “tracciate”).

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