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Una tassa per la fogna nuova

In bolletta a carico dei contribuenti il costo della modernizzazione delle infrastrutture idriche. Fatta salva la tariffa sociale per le fasce disagiate; 350 milioni di euro del Fondo rotativo di Kyoto finanzieranno l’efficienza energetica degli edifici pubblici, con priorità alle scuole mentre non sarà più a carico della pubblica amministrazione l’ottimizzazione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) né eventuali pareri di non congruità rilasciati dall’Agenzia digitale per l’Italia.

Immediato subentro dei presidenti di Regione ai commissari straordinari per la realizzazione delle misure e degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Fino al 31 dicembre 2015 più poteri ai soggetti pubblici titolari di finanziamenti comunitari per utilizzare in tempo utile i fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e più poteri di requisizione degli impianti di gestione dei rifiuti ai presidenti della giunta regionale, della provincia e ai sindaci in caso di pericolo per la tutela dell’ambiente e della salute.

Sono alcune delle misure previste nella bozza di decreto legge preparata dal ministero dell’ambiente, di cui ItaliaOggi è entrata in possesso, e che il ministro Gian Luca Galletti porterà al prossimo consiglio dei ministri previsto per il 9 maggio. Per rilanciare i necessari programmi di investimento per l’efficientamento, l’adeguamento agli standard europei e lo sviluppo delle infrastrutture del servizio idrico integrato, con particolare riferimento agli impianti di fognatura e depurazione delle acque reflue urbane, la bozza di decreto prevede l’istituzione di un fondo di garanzia presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico. Le modalità di gestione spetteranno all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. E saranno a carico dei contribuenti. Il fondo, infatti, non graverà sulla finanza pubblica, ma sarà alimentato da una specifica componente della tariffa del servizio idrico integrato, volta anche alla copertura dei costi di gestione del Fondo. A determinarla sarà proprio l’Autorità che, per la copertura degli oneri, modificherà le tariffe per fasce di consumo o per uso. Agli utenti in condizioni economico-sociali disagiate sarà però assicurato l’accesso a condizioni agevolate alla fornitura della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Per quanto riguarda invece gli interventi di incremento dell’efficienza energetica nel settore pubblico vengono sbloccati 350 milioni di euro dando priorità all’edilizia scolastica prevedendo che il fondo rotativo di Kyoto possa finanziare, a titolo oneroso, i fondi di investimento immobiliare chiusi promossi o partecipati da regioni, province, comuni, anche in forma consorziata ovvero i fondi promossi dalla società Investimenti immobiliari italiani sgr spa. Appositi protocolli di intesa operativi saranno stipulati dal ministero dell’ambiente, che si avvarrà della Cassa depositi e prestiti come soggetto gestore del fondo rotativo, con gli enti interessati per definire le modalità di finanziamento dei fondi di investimento immobiliari chiusi. I finanziamenti saranno a tasso agevolato e non potranno superare i 120 mesi. Con l’entrata in vigore del decreto, i presidenti di regione subentrano ai commissari straordinari per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

Questi ultimi attualmente in carica dovranno completare le operazioni finalizzate al subentro entro 15 giorni e, nel caso in cui i presidenti di regione, ai quali non spetta nessun maggior onere dall’incarico, abbiano qualche impedimento o si dimettano, un commissario ad acta sarà nominato dal consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’ambiente. In caso di grave e concreto pericolo per la tutela della salute e dell’ambiente, infine, ai sindaci e ai presidenti di regione e provincia vengono attribuiti maggiori poteri di requisizione degli impianti modificando l’art. 192 del dlgs 152/2006, prevedendo il «temporaneo ricorso a forme, anche speciali, di gestione dei rifiuti, anche con poteri di requisizione in uso degli impianti e in deroga».

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