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Una spalla per il credito all’impresa sociale

Cgm Finance si rinnova per migliorare il servizio del consorzio Gino Mattarelli, il più importante network italiano di cooperative sociali. Francesco Abbà, da tre mesi nuovo presidente, annuncia le priorità del 2015, nel solco della continuità e della mission di Cgm Finance che, dal 1998, favorisce l’accesso al credito di cooperative sociali e consorzi.
Oggi il braccio finanziario del Consorzio Gino Mattarelli conta oltre 400 soci, che si trovano soprattutto nel Nord e Nord-Ovest del Paese. Abbà auspica un incremento delle attività di impiego.
«Cgm e Cgm Finance – spiega il neopresidente- devono viaggiare affiancati, sostenendo e partecipando ai cambiamenti organizzativi delle imprese sociali e allo sviluppo di progettualità in filiere innovative».
Nel 2015, inoltre, dovrebbe diventare operativo un accordo con Banca Prossima, che metterà a disposizione nuove risorse da destinare ai soci, affiancando convenzioni già esistenti, per esempio con Banca Etica, e agendo sull’esperienza di operazioni già effettuate anche con altre banche.
«Siamo un intermediario che esercita l’attività di finanziamento in via esclusiva per i soci – spiega Abbà – e non abbiamo finalità di lucro, ma siamo un’organizzazione su base democratica, in cui l’organo amministrativo è espressione della compagine sociale».
Cgm Finance, dunque, promuove e gestisce la raccolta del risparmio all’interno del circuito degli associati con impiego e finanziamento a sostegno delle azioni imprenditoriali delle cooperative sociali.
Un altro filone d’intervento riguarda il sostegno del credito grazie ad alcune convenzioni con istituti bancari, oltre a un servizio di consulenza che aiuta l’azienda a migliorare la gestione economica e finanziaria.
Gli impieghi di Cgm Finance al 30 giugno 2014 erano pari a 13,6 milioni di euro, mentre l’attività di raccolta (depositi dai soci) ha avuto una consistenza di 17 milioni. «Operando a livello nazionale – conclude Abbà – riusciamo a sostenere le cooperative sociali che lavorano in aree geografiche in cui il livello dei tassi è elevato e dove l’accesso al credito è difficoltoso, come per esempio nelle regioni del Sud ».

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