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Un visto di conformità light

Visti di conformità in versione light per i crediti di importo superiore a 15 mila euro evidenziati in Unico 2014. Per le dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, il controllo è infatti limitato soltanto agli elementi da cui scaturisce direttamente il credito, mentre la verifica della documentazione contabile può essere limitata ai costi di importo superiore al 10%o dell’ammontare complessivo dei componenti negativi. Dal prossimo anno invece la griglia dei controlli da effettuare per rilasciare il visto di conformità non ammetterà più deroghe e si estenderà a tutta la documentazione di supporto della dichiarazione.

Prima di apporre il visto sulle dichiarazioni a credito è bene riguardare anche la polizza assicurativa. Se nella stessa vi fossero limitazioni al rilascio del visto alle sole dichiarazioni Iva occorrerà procedere all’estensione della garanzia ad ogni tipologia di dichiarazione tributaria.

Sono queste, in estrema sintesi, le principali novità contenute nella circolare n.28/e di ieri con la quale l’Agenzia delle entrate, a ridosso della scadenza del termine per l’invio telematico dei dichiarativi per l’anno 2013, ha fatto luce sulle regole da seguire per apporre il visto di conformità ai crediti delle imposte dirette, ritenute e Irap di importo superiore a 15 mila euro da utilizzare in compensazione orizzontale, in ossequio alle nuove limitazioni introdotte dalla legge n. 147/2013.

Soggetti legittimati ad apporre il visto. Sono abilitati ad apporre il visto di conformità alle dichiarazioni dei redditi e Irap i responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf-imprese e dei Caf-dipendenti – limitatamente alle dichiarazioni dei contribuenti per i quali già svolgono assistenza fiscale, nonché gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quello dei consulenti del lavoro. Questi ultimi potranno apporre il visto a qualsiasi contribuente ne faccia loro richiesta, compresa la propria dichiarazione, senza le limitazioni di cui sopra.

Potranno apporre il visto anche gli iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti contabili presso le camere di commercio, a patto però che siano muniti di specifici diplomi di laurea.

Niente visto di conformità invece alla dichiarazione che evidenzia il credito compensabile superiore ai 15 mila euro se la stessa è sottoscritta dai soggetti che esercitano il controllo contabile.

Polizza assicurativa. Per poter apporre il visto di conformità i soggetti di cui sopra dovranno essere iscritti presso gli appositi elenchi tenuti presso le Dre competenti per territorio. Dopo aver ricordato le modalità e i requisiti necessari per ottenere la suddetta iscrizione ed il successivo mantenimento nelle suddette liste, la circolare n. 28/e pone l’attenzione sui contenuti della polizza assicurativa necessaria all’iscrizione stessa. In particolare la suddetta polizza, recita testualmente la circolare, deve prevedere la copertura assicurativa per la prestazione dell’assistenza fiscale mediante apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni, ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo n. 241 del 1997, senza alcuna limitazione della garanzia ad un solo specifico modello di dichiarazione. Tutti i soggetti già iscritti negli elenchi dovranno quindi fare attenzione al contenuto della loro polizza chiedendo l’integrazione della stessa qualora vi siano limitazioni alle sole dichiarazioni Iva o modelli 730.

I controlli da eseguire. La platea dei controlli da eseguire è influenzata dal tipo di dichiarazione dalla quale emerge il credito compensabile e dal tipo di contribuente. In allegato alla circolare è contenuta anche l’apposita check list di controlli da effettuare per il rilascio del visto di conformità che sarà necessario seguire con estrema cura ed attenzione. In linea generale i controlli necessari al rilascio del visto implicano il puntuale riscontro della corrispondenza fra i dati esposti nella dichiarazione e la documentazione di supporto, nonché la verifica circa il rispetto delle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d’imposta, lo scomputo delle ritenute d’acconto e i versamenti. Oltre a tali controlli se il contribuente è obbligato alla tenuta delle scritture contabili sarà necessario procedere anche alla verifica della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie e alla verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione di supporto. Tali riscontri e controlli, precisa però la circolare, non dovranno mai comportare valutazioni di merito da parte del soggetto abilitato al rilascio del visto ma solo verifiche di natura formale.

La deroga per il periodo 2013. Tenuto conto della novità normativa la circolare prevede un regime attenuato di controlli per il rilascio dei visti di conformità sui crediti over 15 mila euro relativi al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013. Per le dichiarazioni 2014, ferma restando la verifica della liquidazione della dichiarazione, il controllo potrà essere limitato agli elementi dai quali scaturisce direttamente il credito compensabile quali, ad esempio, duplicazioni di versamento, eccedenze di credito dell’anno precedente, errati versamenti di ritenute, crediti d’imposta. Allo stesso modo il controllo della documentazione contabile potrà essere limitata ai costi di importo superiore al 10% dell’ammontare complessivo dei componenti negativi. Resta comunque fermo, precisa la circolare, l’obbligo da parte del professionista di conservare copia di tutta la documentazione controllata ai fini del rilascio del visto. Da ultimo occorre ricordare che non occorre il visto di conformità se nella dichiarazioni figurano più crediti da compensare di importo singolo inferiore ai 15mila euro, anche se la loro somma superi la suddetta soglia e che qualora il contribuente intenda utilizzare in compensazione un singolo credito superiore a 15 mila euro, il professionista deve estendere il visto a tutta la dichiarazione.

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