Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Un tesoretto da sette miliardi

Circa «7 miliardi di euro»: è quanto il ministero dell’economia prevede di incassare per cartelle fiscali non riscosse. E, di tale somma, «4 miliardi sono riferiti a carichi erariali». Parola del titolare del dicastero di via XX Settembre, Pier Carlo Padoan, protagonista ieri del question time in aula alla Camera dei deputati, per rispondere a interrogazioni parlamentari, dedicate in buona parte proprio a questioni tributarie, sia in relazione allo stato dell’evasione, nel nostro Paese, sia in merito alla sospensione dei pagamenti per le popolazioni colpite dalle recenti alluvioni, al Nord e nel Centro Italia.

 

Cartelle fiscali

non pagate

«A legislazione vigente», sostiene l’esponente governativo, «si può confermare quale previsione d’incasso l’importo globale di circa 7 miliardi di euro, di cui 4 miliardi riferiti a carichi erariali», afferma intervenendo a una domanda sul fenomeno dell’evasione fiscale, «con particolare riguardo alla destinazione delle risorse recuperate all’abbattimento del debito pubblico».

Riguardo ai contenuti dell’interrogazione che, ricorda Padoan, indicava l’importo complessivo dei mancati versamenti di «tasse, tributi locali e contributi previdenziali che lo stato deve ancora incassare in circa 530 miliardi di euro», gli uffici tecnici del Mef, invece, avanzano come previsione d’incasso la somma, appunto, di 7 miliardi. La ragione dello scostamento fra le stime risiede nel fatto che una parte considerevole delle cifre contenute nelle cartelle pregresse non è recuperabile per prescrizione, situazioni di fallimento, o decessi.

 

Tasse e maltempo

È stato emanato lo scorso 20 ottobre un decreto ministeriale per la sospensione del termine dei versamenti e delle scadenze fino al 31 dicembre 2014, ma secondo Padoan una «eventuale proroga (richiesta dall’interrogante, Guido Guidesi della Lega Nord) potrà essere oggetto di valutazione, considerati i vincoli derivanti dal rispetto dei saldi di finanza pubblica». E, aggiunge, la più recente stima disponibile, concernente l’ammontare del congelamento dei versamenti tributari dal 20 ottobre al 20 dicembre prossimo è pari a «circa 3 miliardi di euro». Pertanto, va avanti, ottenendo, al termine dell’intervento, la replica indignata del parlamentare («è vergognoso che il governo si rifiuti di aiutare gli alluvionati»), la richiesta di cancellazione delle cartelle di pagamento «avrebbe un effetto sui saldi di finanza pubblica e creerebbe disparità con altre situazioni» analoghe nel territorio nazionale, a seguito di eventi calamitosi avvenuti precedentemente.

 

Irretroattività,

disposizioni fiscali

Occasione per «rivitalizzare i principi dello Statuto del contribuente» (la domanda posta in Assemblea, a Montecitorio, ne evidenziava la scarsa applicazione finora) è fornita dalla delega fiscale, afferma il ministro, che ribadisce il «principio del vincolo di irretroattività delle norme tributarie di sfavore». Già il primo dei decreti attuativi della legge 23/2014 (quello sul modello 730 precompilato, «in corso di pubblicazione», mette in risalto, mentre sono in arrivo, a fine novembre altri testi delegati, fra cui quello sull’abuso di diritto, si veda ItaliaOggi del 12/11/2014) «si muove nella direzione di un chiaro miglioramento del rapporto fisco-contribuente», puntualizza. Però, non manca un’autocritica: i «frequenti mutamenti dell’ordinamento tributario», talvolta «forieri di incertezza nel settore fiscale, possono render problematiche anche le decisioni di investimento delle imprese».

 

Limitazioni all’uso del contante

Il costo della gestione del denaro contante è pari in Italia allo 0,5% del pil, ovvero a 8 miliardi all’anno. E, continua Padoan, l’abbassamento della soglia (laddove la previsione per limitare l’uso del contante e di titoli al portatore nelle transazioni, nonché per prevenire il ricorso al sistema finanziario a scopo di riciclaggio, rammenta, è stata introdotta per la prima volta con la legge 197/1991), «se rafforzato da interventi paralleli», è in grado di produrre, conclude, «prevedibili effetti positivi sui consumi».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa