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Un taglio alla eco-burocrazia

di Vincenzo Dragani

Esclusione dal regime autorizzatorio degli scarichi industriali per alcune attività commerciali ed artigianali a basso impatto, rinnovo quadriennale tramite semplice autocertificazione per le altre pmi che non trattano sostanze pericolose. E sconti burocratici per la presentazione della «documentazione di impatto acustico» da parte dei titolari di attività d'impresa «a bassa rumorosità». È quanto prevede il regolamento governativo predisposto in attuazione del dl 78/2010 sulla semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale e licenziato in prima lettura dal consiglio dei ministri del 3 marzo 2011. Il provvedimento, predisposto nella forma di decreto del presidente della repubblica, si innesterà su due normative di base in materia ambientale, ossia (per quanto riguarda le deroghe in materia di scarichi) sul dlgs 152/06 («Codice ambientale») e (per quanto riguarda l'inquinamento acustico) sulla legge 447/1995.

Acque reflue. Il regolamento governativo prevede l'assimilazione alle «acque reflue domestiche» di alcune acque altrimenti rientranti nel novero delle «acque reflue industriali», provocando come conseguenza l'assoggettamento dei relativi scarichi al più leggero regime giuridico previsto dal dlgs 152/2006 per i primi in luogo della più onerosa procedura autorizzatoria stabilita per i secondi.

I criteri di assimilazione previsti dal decreto licenziato dal governo, che scatteranno solo in mancanza di apposita disciplina regionale in ossequio all'articolo 101 del citato dlgs 152/2006, sono fondati sulla qualità delle acque e sulla loro provenienza.

Sotto il primo profilo saranno considerate equiparate ex lege alle «domestiche» le acque che prima di ogni trattamento depurativo non rivelino (tra le altre) la presenza di determinate sostanze in quantità superiore alle soglie fissate dagli allegati tecnici al medesimo provvedimento (direttamente per alcune sostanze, indirettamente per altre, attraverso il rinvio ai limiti stabiliti dal Codice ambientale per le emissioni in acque superficiali e in fognatura).

Sotto il secondo profilo saranno invece seccamente ricondotte al regime delle «domestiche» le acque provenienti da oltre 40 tipologie di attività, tra cui quelle turistiche, scolastiche, sportive, artigianali con ridotte emissioni, di ristorazione (bar e mense), di vendita al dettaglio, di ricreazione (discoteche).

Rinnovo autorizzazioni scarichi acque industriali. Parallela semplificazione sarà quella relativa al procedimento di rinnovo delle autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue industriali. In luogo del rinnovo dell'intera procedura per ottenere ogni quattro anni una nuova autorizzazione (con onere di presentare la relativa istanza un anno prima), i titolari di scarichi industriali non contenenti sostanze pericolose e non soggetti a modifiche quali/quantitative (come volume delle acque, sostanze in esse contenute) potranno ottenere il rinnovo presentano solo sei mesi prima della scadenza della autorizzazione una autocertificazione ex dpr 445/2000 completa dei dati richiesti dal decreto in itinere.

Inquinamento acustico. I titolari di alcune attività commerciali e artigianali «a bassa rumorosità», a condizione di non svolgere attività di ristorazione o ricreativa con utilizzo di impianti di diffusione sonora, non dovranno presentare alle pubbliche autorità la «documentazione di impatto acustico» prevista dall'art. 8 della legge 447/95. Tali attività «a bassa rumorosità», elencate dal decreto coincidono in linea generale con quelle, più sopra menzionate, che godranno della assimilazione dei propri scarichi a quelli da utenze domestiche. Una semplificazione burocratica interesserà anche le attività diverse da quelle definite «a bassa rumorosità»: commercianti e artigiani che non supereranno comunque i limiti di emissione stabiliti dalla classificazione acustica comunale (e ove non effettuata, quelli previsti dal Dpcm 14 novembre 1997) potranno produrre la «documentazione di impatto acustico» in questione tramite una autocertificazione.

Tutto allo sportello unico. Ad accomunare le semplificazioni in tema di rinnovo autorizzazione scarichi e documentazione anti-rumore sarà l'ufficio pubblico competente cui presentare le dichiarazioni. Istanze, documentazioni e comunicazioni andranno infatti indirizzate allo «sportello unico per le attività produttive» (meglio noto con l'acronimo «Suap») istituito tramite dpr 160/2010.

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