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Un rating alle imprese per prevenire le confische

Un rating reputazionale per contrastare lo «shock da sequestro» subito dalle imprese colpite dalle misure di prevenzione. La proposta è stata presentata a Palermo nel corso del convegno organizzato da Confcommercio – Imprese per l’Italia, dal titolo «Prevenire le misure di prevenzione». Sottratte al controllo criminale le imprese devono superare lo «shock da sequestro» e la correlata perdita di valore. Per Giovanni Mottura, presidente Inag (Istituto nazionale amministratori giudiziari), «per prevenire la cura, lunga e difficile, delle misure di prevenzione è necessario che i sistemi produttivi e professionali, insieme, ad ogni livello, promuovano da subito la politica della «legalità conveniente». La ricetta: copiare e applicare in via preventiva la pratica della «bonifica di legalità» delle filiere produttive e distributive di imprese liberate dal controllo criminale avviata ad aprile da Anbsc con gli strumenti del «rating reputazionale digitalizzato» integrabile dal «riconoscimento di affidabilità» a garanzia di consumatori e utenti. Il rating viene calcolato da un algoritmo proprietario sulla base di documenti forniti dall’interessato e verificati da due figure: il ram (reputation audit manager) che può essere coadiuvato dal rater (reputation and trust expertise representative) ed è suddiviso in cinque categorie (penale, fiscale, civile, studi e formazione, lavoro e impegno civile). Certifica con una scala da A a Z l’affidabilità e con un numero (da 0 a 100) i campi studi – lavoro e impegno civile. Nell’operazione sono impegnati un gruppo di partner tecnici non profit. Prima tra tutti Crop News (che pubblica i rating) e Apart (Associazione professionale auditor reputazione tracciabile) che dal 17 dicembre 2018, dopo un iter di 18 mesi, sotto la vigilanza del Mise, ha avviato con bandi la selezione e qualificazione di 42 mila professionisti, (3.514 in Sicilia), specialisti di «reputazione documentata e tracciabile». Si tratta di 12 mila Ram (Reputation audit manager) (1.004 in Sicila) incaricati di attestare la genuinità dei documenti necessari alla determinazione ed aggiornamento costante dei rating reputazionali digitalizzati, coadiuvati da 30 mila Rater (2.510 in Sicilia), tutti qualificati ai sensi della legge 4/2013 che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

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