Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Un patto con le imprese meno Irap, sconti più leggeri Sgravi Irpef, 50 euro al mese

Fuochi d’artificio e cifre mirabolanti, ma sullo sfondo c’è un patto con le imprese per tagliare agevolazioni e trasferimenti. A conti fatti, per stessa ammissione del responsabile economico di Renzi, Filippo Taddei, il taglio del cuneo fiscale potrebbe essere di 10 miliardi: la cifra potrebbe comprendere un taglio dell’Irap del 10 per cento (circa 2 miliardi) e uno dell’Irpef sulle buste- paga di 8 miliardi. In questo modo il beneficio per i lavoratori dipendenti, che guadagnano meno di 2.000 euro netti mensili, potrebbe essere di 50 euro al mese.

Dove trovare le risorse? Secondo Taddei si possono recuperare 5-6 miliardi in dodici mesi dalla spending review. Ma il responsabile economico del Pd non esclude che si possa aumentare la tassazione delle rendite finanziare, a partire dai Bot, raggiungendo, secondo alcuni calcoli, complessivamente 2,5 miliardi. Mancherebbero comunque un paio di miliardi.
Naturalmente se si mette sul tavolo l’estensione universale degli ammortizzatori sociali si arriva intorno ai 17-20 miliardi, cifra difficile da raggiungere. Ma per ora l’attenzione del governo sembra focalizzata soprattutto sull’operazione- cuneo anche se non bisogna dimenticare che esistono attualmente una serie di emergenze, lasciate in eredità dal precedente governo, che assommerebbero a circa 7 miliardi (sterilizzazione ticket, cassa integrazione, Tasi, detrazioni fiscali ecc.).
L’operazione che si delinea permetterebbe intanto di recuperare 5-6 miliardi. Come? Il perno finanziario e normativo potrebbe essere la nuova delega fiscale (l’approvazione definitiva avverrà il 5 marzo alla Camera): il provvedimento prevede che il governo potrà intervenire selettivamente su detrazioni, sconti fiscalie regimi agevolati per l’Iva. Oltre alle detrazioni per le famiglie ci sono quelle rilevanti destinate alle imprese (il rapporto Giavazzi ne definiva aggredibili circa 10 miliardi). Ebbene l’idea che sta camminando è quella di ottenere fin da quest’anno 1-2 miliardi da questo intervento. La novità è che non dovrebbe essere un intervento calato dall’alto, ma frutto di un patto tra le categorie dell’industria che oggi possono beneficiare degli sconti e dei trasferimenti: chimici, farmaceutici, agroalimentare, meccanica e quant’altro. Ciascuno direbbe a quale delle agevolazioni è disposto a rinunciare, perché inutile o troppo farraginosa, a favore di una politica di sviluppo. Del resto lo stesso presidente della Confindustria Squinzi ha già detto di essere disponibile a scambiare l’attuale sistema degli incentivi con un taglio strutturale della componente lavoro sull’Irap.
Forse non più di un 1 miliardo, realisticamente, potrebbe venire dalla spending review quest’anno. La legge di Stabilità 2014 prevede un ricorso alla revisione della spesa per 3 miliardi (già disseminati a copertura di norme varie), ai quali vanno aggiunti 500 milioni per la rinuncia al taglio delle detrazioni fiscali. Con un po’ di sforzo si potrebbe incidere dipiù. C’è poi la variabile Svizzera. Il governo Letta ha messo in campo la mini-sanatoria per il rientro dei capitali, ma si tratta di una misura che non incentiva più di tanto. Tuttavia, anche in vista del previsto viaggio di Napolitano a Berna in primavera è possibile che si apra una strada nuova. Un eventuale accordo con la Svizzera per lo scambio di informazioni bancarie farebbe da volano costringendo chi ha esportato capitali a rientrare. Si potrebbe recuperare 1 miliardo già da quest’anno.
Infine il capitolo tassi d’interesse: lo spread dice che ci sono già 3 miliardi di risparmi, ma per utilizzarne, prudentemente, almeno uno, bisogna fare una nuova nota aggiuntiva al vecchio Def o aprire una «finestra» nel prossimo che deve essere pronto per il 10 aprile.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa