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Un occhio di riguardo dalle banche

Le banche sono molto attente al tema delle reti d’impresa perché, in una situazione difficile per il credito, far parte di un’organizzazione che mette insieme più soggetti offre una maggiore garanzia sugli affidamenti. A maggior ragione se i contratti vedono, accanto alle imprese, anche istituzioni e associazioni legate ai territori. Ecco alcune iniziative:

– A inizio mese è stato presentato Net Impresa, progetto ideato dal gruppo Cariparma Crédit Agricole, in collaborazione con Warrant Group, Financial Innovations e Informest Consulting. I quattro partner hanno siglato un accordo che opera nelle dieci regioni in cui è presente l’istituto di credito che consente alle aziende di avvalersi di una consulenza specializzata, che verifica anche la solidità delle controparti aderenti e la quota partecipativa delle singole aziende aderenti al progetto. Il modello di valutazione parte dall’analisi del business plan delle singole imprese in chiave di sostenibilità del loro modello produttivo, per poi considerare il progetto di rete e le sue potenzialità di crescita (considerando anche il patrimonio intangibile), per essere completato da un’analisi successiva al processo di integrazione che incorporare il rating della singola impresa e il valore aggiunto dell’appartenenza a una rete. Un’iniziativa che mira a incentivare l’aggregazione, soprattutto tra piccole e medie imprese.

– Il Banco Popolare e RetImpresa hanno firmato un accordo per promuovere l’aggregazione tra imprese e favorire lo sviluppo delle reti di imprese sul territorio, unendo così l’esperienza nel mondo del credito con quella nel campo associativo e organizzativo. Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, saranno organizzati incontri di approfondimento e aggiornamento. L’intesa prevede anche l’istituzione di un premio di laurea sul tema delle reti d’impresa in relazione ad aspetti giuridici, tecnologici ed economici.

– Unicredit ha creato un modello di servizio dedicato alle reti, che prevede un processo creditizio ad hoc (come si è già detto, guardando alla rete come soggetto unico, si ha una ricaduta positiva sul merito creditizio delle singole aziende), una consulenza specialistica su prodotti e servizi (che abbraccia i temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, gli aspetti legali e quelli fiscali) e il coinvolgimento di Confidi, associazioni di categoria ed enti pubblici (per trarre il massimo profitto dalle varie esperienze del territorio). La banca di Piazza Cordusio ha creato inoltre, in cooperazione con Cassa Depositi e Prestiti e Fondo Centrale di Garanzia, un Bond delle Reti, finanziamento destinato alle aziende che aderiscono alle aggregazioni.

– Intesa Sanpaolo, avvalendosi del supporto di Mediocredito Italiano (banca del Gruppo specializzata nell’assistenza alle imprese), ha invece messo a punto un’offerta dedicata composta da servizi bancari, offerta finanziaria progettata in funzione dei bisogni della rete e assistenza specialistica, con competenze in materia fiscale.

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