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Un mix di agevolazioni per favorire i giovani

di Alessandro Sacrestano e Amedeo Sacrestano

Un mix di agevolazioni tutt'altro che trascurabile. È questo il quadro che emerge dal possibile incrocio fra la norma prevista dal Dl liberalizzazioni a proposito delle società composte da giovani under 35 e alcune misure di aiuto comprese nel pacchetto agevolazioni gestite da Invitalia, a cui si aggiungono diversi provvedimenti regionali destinati ai giovani imprenditori.
La norma varata dall'esecutivo premia, è bene ricordarlo, le società a responsabilità limitata di tipo "semplificato", costituite da persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzione. La costituzione si intende semplificata in quanto l'ammontare del capitale sociale può essere anche solo di 1 euro ed è, inoltre, completamente esente da bolli e oneri notarili. A ben vedere, il requisito anagrafico richiesto dalla norma in questione coincide perfettamente con quello stabilito dagli aiuti per l'imprenditorialità giovanile.
Le misure gestite dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia) rappresentano, attualmente, i principali strumenti finanziari operativi a sostegno di iniziative imprenditoriali intraprese da giovani e da soggetti in cerca di occupazione. Le misure sono particolarmente apprezzate dai potenziali destinatari, come dimostrano anche i dati rilevati dalla stessa Invitalia.
Le agevolazioni per l'autoimprenditorialità, in particolare, sono rappresentate dalle misure a sostegno delle nuove iniziative e degli ampliamenti nel settore della produzione di beni e servizi alle imprese, dell'erogazione dei servizi in svariati comparti, nel settore agricolo e a favore delle cooperative sociali di tipo b (in cui le persone svantaggiate rappresentano il 30% dei lavoratori soci).
A beneficiare degli incentivi sono le nuove imprese di piccola dimensione costituite sotto forma di società, comprese le cooperative, composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età tra i 18 e i 35 anni. Le agevolazioni si concretizzano in un finanziamento per l'investimento affiancato da contributi per la gestione, per la formazione o assistenza tecnica. A fronte del progetto di investimento proposto, un'impresa giovane potrà contare su mix di aiuti, contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato, che arriva a coprire l'80-90% della spesa complessiva per le iniziative localizzate nelle regioni Meridionali e il 60-70% per quelle del Centro-Nord.
Modalità di intervento simili sono previste dalle iniziative messe in atto dalle Regioni (di cui nella tabella accanto si riportano alcuni esempi). I beneficiari, che oltre a imprese individuali possono essere anche società e cooperative, possono arrivare a coprire la totalità dell'investimento grazie ad aiuti a fondo perduto o finanziamenti a tasso agevolato. La soglia massima di età in genere è fissata a 35 anni, ma in Toscana, per esempio, si sale fino a 40 anni.

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