Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Un italiano per le banche Ue Enria guiderà la Vigilanza

Andrea Enria è stato designato presidente della Vigilanza europea sulle banche dal consiglio direttivo della Bce e succederà dal primo gennaio del 2019 a Danièle Nouy. Lo ha reso noto ieri un comunicato di Francoforte ricordando che il via libera definitivo arriverà dal Parlamento e dal Consiglio Ue. I venticinque banchieri centrali si erano ritirati in consiglio dovendo dirimere un ” derby” tra l’attuale presidente dell’Eba e la vicepresidente della Banca centrale irlandese, Sharon Donnery. Il Comitato Affari economici del Parlamento europeo non era riuscito il 23 ottobre scorso a consegnare una candidatura unica alla Bce.
Al momento del voto l’europarlamentare leghista Marco Zanni era uscito dall’aula facendo mancare il voto decisivo. Zanni era stato così incauto da rendere pubbliche le sue motivazioni: « Nessuno dei tre candidati secondo noi garantiva la tutela degli interessi del sistema Italia. Avere un passaporto italiano non basta » . Una dichiarazione che secondo indiscrezioni avrebbe fatto cadere qualche resistenza tra alcuni governatori dei Paesi del Nord. Con l’esplicita contrarietà dell’Italia alla nomina di Enria, i diffidenti “falchi” dell’Europa settentrionale si sarebbero definitivamente convinti che il capo dell’Eba assumerà il suo compito con la necessaria indipendenza. Che nel caso di Enria, peraltro, è quasi proverbiale. Donnery ha buone probabilità di diventare numero uno della Banca centrale irlandese, se l’attuale presidente Philip Lane succederà, come sembra, al capoeconomista Bce Peter Praet.
« Grande soddisfazione per un italiano estremamente competente e di grande esperienza » è stata espressa ieri da Roberto Gualtieri, presidente della commissione Affari economici. Ma sulla scelta dell’italiano nella riunione Bce, avvenuta a scrutinio segreto, pare abbiano influito vari fattori. Il primo è stato un sonora sconfitta dei tedeschi. Tra gli sponsor più convinti della sua avversaria, l’irlandese Donnery, ci sarebbe stata Sabine Lautenschlaeger, membro del board della Bce. I tedeschi avrebbero apprezzato il lavoro svolto da Donnery nella Vigilanza sulle sofferenze. Un rigore che qualche banchiere centrale dei Paesi del Sudeuropa — Grecia in testa — avrebbe al contrario giudicato troppo severo. Dalla Bundesbank tutto tace, ma anche nella Berlino politica l’idea di Enria a capo del SSM non convinceva. Anche per i suoi riflessi sui futuri giri di poltrone.
I tedeschi amano da sempre vedere un ” falco” come capoeconomista Bce e la nomina di Donnery alla guida della Vigilanza avrebbe sbarrato la strada al suo connazionale per quel ruolo cruciale. Un’altra ipotesi che gira da mesi è che Lane possa addirittura succedere a Draghi. Tuttavia prima delle elezioni europee e nell’attuale situazione di estrema debolezza di due delle voci che peseranno di più nella partita sulle poltrone europee, quelle di Angela Merkel e Emmanuel Macron, è assolutamente prematuro fare congetture sul giro di poltrone europee. Per ora il candidato più gettonato resta il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau.
Alla vigilia di un anno che vedrà scadere tre importanti mandati italiani, quello di Draghi, quello del presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani e quello del “ministro degli esteri della Ue”, l’Alta rappresentante Federica Mogherini, l’unica certezza è che nel board della Bce si libererà di nuovo un posto per un italiano. Oppure, chissà — ipotesi molto ardua in quel muro di cravatte che continua ad essere la Bce ma soprattutto l’Italia politica — un’italiana.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il management di Mediobanca confeziona una trimestrale con 200 milioni di utile netto, meno di un an...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessun rilancio sul prezzo, ma un impianto complessivamente più flessibile e con qualche passo avan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le recenti modifiche apportate alla legge 130/1999 (disposizioni sulle cartolarizzazioni dei crediti...

Oggi sulla stampa