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Un iper ammortamento per tre

Nei modelli dichiarativi, destinati alle società di capitali e agli enti non commerciali, nonché nei modelli utilizzabili per il consolidato, spazio al super e all’iper ammortamento e alle proroghe dei bonus energetici.

L’Agenzia delle entrate ha presentato ieri, infatti, sul proprio sito istituzionale (www.agenziaentrate.gov.it), i modelli Redditi Enc e Sc e i modelli Cnm, necessari all’adempimento dichiarativo degli enti non commerciali, delle società di capitali e per il consolidato nazionale e mondiale, per l’anno d’imposta 2016.

La prima novità che si riscontra è la ridenominazione poiché il modello non si chiama più Unico, stante il fatto che da quest’anno la dichiarazione Iva non può più essere presentata insieme a quella dei redditi, come avvenuto in passato anche per la dichiarazione dell’imposta regionale (Irap); la chiara conseguenza è che il modello si chiama «Redditi» (sin veda ItaliaOggi del 6 gennaio scorso).

La seconda novità, già anticipata a commento degli altri modelli dichiarativi già presentati sul sito, riguarda la modifica delle tipologie di dichiarazione, per effetto dell’equiparazione, ai sensi del dl 193/2016, del termine (per l’accertamento) entro il quale il contribuente può presentare la dichiarazione integrativa a proprio favore a quello fissato per l’integrativa a favore dell’erario, ai sensi dei novellati commi 8 e 8-bis, dell’art. 2, dpr 322/1998.

Da evidenziare la cancellazione del prospetto (quadro RS) relativo agli errori contabili, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 5, dl 193/2016, e l’introduzione di un quadro (DI) riservato ai soggetti che nel 2016 hanno presentato le dichiarazioni integrative a favore, ai sensi del citato comma 8-bis, art. 2, dpr 322/1998 oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo a quello di riferimento delle dichiarazioni integrative, al fine di evidenziare l’eccedenza derivante dal minor debito o dal maggior credito che risulta dalla medesima dichiarazione integrativa.

Nel riquadro destinato alle asseverazioni (visto di conformità) è stata eliminata quella riferita al visto indicato dall’art. 35, dlgs 241/1997 poiché la dichiarazione Iva, come detto in precedenza, non può più essere presentata in forma unificata con la dichiarazione dei redditi. Nelle variazioni in aumento (quadro RF), ai fini della determinazione del reddito d’impresa, è stato eliminato uno specifico rigo (RF29) destinato all’indicazione delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni eseguite con parti collocate in territori a fiscalità privilegiata, mentre tra le variazioni in diminuzione trovano spazio numerosi bonus tra i quali quello relativo al «patent box» (RF50) e, nel rigo RF55 si collocano, con gli specifici codici, la plusvalenza generata per effetto dell’assegnazione agevolata (codice 51), le quote di ammortamento e dei canoni di locazione relative agli investimenti in beni materiali nuovi – iper ammortamento (150%) e le quote di ammortamento e dei canoni leasing per i beni immateriali nuovi – super ammortamento (40%) – (codice 55). Il modello si apre alle numerose proroghe relative, innanzitutto, alla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni posseduti alla data del 1° gennaio 2017, che scontano l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura unica dell’8%, alla detrazione del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici sostenute sino al 31 dicembre prossimo (Quadro RS) e per gli interventi su edifici ricadenti in zone sismiche, tenendo conto delle novità introdotte dalla recente legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016).

Nella sezione riguardante i crediti d’imposta è stato inserito un nuovo e specifico rigo (RN14) destinato all’indicazione del cosiddetto «school bonus», di nuova introduzione, per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti, nonché per il sostegno agli interventi di miglioramento dell’occupabilità degli studenti, di cui dal comma 145 a 150, dell’art. 1, della legge 107/2015. Infine, sono sati semplificati alcuni campi nei modelli relativi ai consolidati (nazionale e mondiale) riservati alla esportazione delle spese sostenute per il risparmio energetico e per gli interventi in aree sismiche che devono essere inseriti nell’apposito quadro (Quadro CS).

Fabrizio G. Poggiani

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