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Un decreto «a tempo» per Linate

Si va verso l’emanazione di un decreto del governo che liberalizzerà, parzialmente e in via temporanea, i voli su Linate. Rimarrà invariata la capacità di 18 movimenti all’ora, quindi non aumenterà il numero complessivo dei voli ma le compagnie aeree potranno scegliere di volare anche sulle città europee che non siano capitali. I voli extra Ue continueranno a non essere consentiti. La validità del decreto sarà limitata ai sei mesi dell’Expo (1° maggio-31 ottobre 2015). In questo modo il governo pensa di tutelare sia l’accessibilità alla manifestazione universale sia il ruolo di Malpensa, che rischiava di subire una concorreza abnorme proprio dal city airport milanese.
Queste le rassicurazioni date dal ministro Maurizio Lupi al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia durante l’incontro che si è svolto ieri a Milano al quale ha partecipato anche il presidente della Sea (la società che gestisce sia Linate sia Malpensa), Pietro Modiano. Sintetizza Lupi: «Il decreto, che faremo questa settimana, al massimo all’inizio della prossima, sarà in funzione di Expo e non prevederà i voli extra Ue, ma solo la possibiltà di aumentare, come è giusto per una manifestazione come Expo, le frequenze e la possibilità di atterrare a Linate da parte dei voli europei». All’Expo sono attesi circa 7-8 milioni di visitatori esteri, di cui 3-4 milioni proprio dall’Europa.
Durante l’incontro, che si è svolto in Comune, Pisapia ha consegnato a Lupi una lettera, firmata anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, con la richiesta che la deroga per Linate valga solo per i sei mesi dell’Expo. «Per quanto riguarda il decreto – spiega Lupi – è ovvio che questo sarà in funzione di Expo, non prevederà voli extra Ue e si applicherà a tutte le compagnie e non solo ad Alitalia. Il sindaco – continua il ministro – mi ha consegnato una lettera firmata da lui e da Maroni con la richiesta che il testo possa prevedere la complementarietà tra l’aeroporto di Linate e quello di Malpensa».
Attualmente decollano da Linate solo voli per capitali europee. In seguito al decreto sarà possibile raggiungere anche altre città del continente, senza però aumentare la capacità dello scalo, con l’obiettivo di offrire nuove rotte ai potenziali visitatori di Expo 2015. Il timore di Pisapia e Maroni è quello che la deroga, se dovesse rimanere in vigore anche dopo Expo 2015, porti a un calo dei passeggeri all’aeroporto di Malpensa. A questo proposito il presidente della Sea, Modiano, aveva parlato nei giorni scorsi del rischio che l’eventuale potenziamento di Linate potesse «cannibalizzare» Malpensa. Il ministro, da parte sua, promette «tenere conto di tutte le osservazioni che hanno fatto» Pisapia e Maroni. «Noi ribadiamo che il piano Alitalia prevede, e per il governo questo è fondamentale, il rilancio e la strategicità di Malpensa, in particolare per quanto riguarda i voli intercontinentali» sottolinea Lupi.
Da segnalare che, nei primi sette mesi del 2014, il traffico passeggeri a Malpensa è cresciuto del 7,3% rispetto all’anno prima, sfiorando quota 13 milioni di viaggiatori, mentre Linate (il cui modello di traffico è disciplinato dal decreto Bersani) è salito dello 0,2% (a quota sei milioni di passeggeri). «Il delicato equilibrio fra Malpensa e Linate va tutelato con grande attenzione – sostengono Pisapia e Maroni –. La nostra preoccupazione è che uno sviluppo non ben programmato del traffico di Linate sottragga passeggeri a Malpensa, indebolendola, e favorisca il trasferimento verso hub concorrenti». Secondo il governo, però, non sarà così.

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