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Un credito d’imposta del 15%

Macchinari e beni strumentali godranno di un credito d’imposta del 15% di cui però potranno godere solo nel 2016. Alla misura non potranno accedere le imprese che hanno effettuato rilevanti investimenti nel corso degli ultimi cinque anni, a causa del fatto che il credito di imposta sarà calcolato sull’investimento incrementale rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Lo prevede una delle misure contenute nel decreto legge sulla crescita, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri e illustrato ieri dai ministri dell’economia, Pier Carlo Padoan, e dello sviluppo economico, Federica Guidi. L’agevolazione prende forma in maniera diversa, dopo che negli scorsi giorni era stata anticipata la notizia di un’agevolazione sugli acquisti di macchinari, che sembrava ricalcare la vecchia Tremonti e sembrava operare sotto forma di detassazione dal reddito di impresa.

Investimento minimo di 10 mila euro. Saranno finanziati investimenti di almeno 10 mila euro in macchinari e beni strumentali effettuati da tutte le imprese, nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 30 giugno 2015. La percentuale del 15% non si applica in modo secco all’importo dell’investimento ma si calcola sull’investimento incrementale effettuato nei prossimi 12 mesi rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Quindi, prendendo come riferimento i crediti d’imposta messi in atto in passato, le imprese che negli ultimi cinque anni hanno effettuato investimenti rilevanti correrebbero il rischio di vedersi azzerato l’importo degli investimenti dei prossimi 12 mesi e di non poter quindi avere alcun contributo. La norma dovrebbe però andare incontro a quelle imprese che, pur non effettuando costantemente investimenti di importo rilevante, abbiano affrontato, nel corso di uno dei precedenti cinque esercizi, un investimento importante. Si pensi alle imprese che hanno fatto investimenti significativi per l’inizio dell’attività. La legge dovrebbe infatti prevedere la possibilità di escludere dal calcolo uno degli anni che sono alla base del calcolo tra i cinque esercizi precedenti.

Investimento subito ma attesa fino a 18 mesi per il beneficio. Il credito di imposta sarà fruibile in compensazione dei tributi solamente a partire dal 2016. Questo significa che se l’impresa effettua da subito l’investimento dovrà attendere almeno 18 mesi prima di poter beneficiare del credito d’imposta. Comunque vada, la data ultima per effettuare l’investimento dovrebbe coincidere con la metà del 2015, pertanto, anche aspettando il termine finale, si dovranno comunque attendere oltre sei mesi prima di utilizzare il bonus fiscale in F24.

Bonus per pmi e grandi imprese. Tutte le imprese potranno beneficiare del credito d’imposta, indipendentemente dalla dimensione. Quindi, oltre alle micro e alle piccole e medie imprese che beneficiano di quasi tutte le agevolazioni, anche le grandi imprese hanno l’occasione di poter sfruttare questo nuovo incentivo. Il fatto che il bonus sarà aperto a tutte le imprese potrebbe far sì che non sia considerato «aiuto di stato». Questo si tradurrebbe in un ulteriore vantaggio per i beneficiari visto che verrebbero meno i problemi di cumulo con altri aiuti. L’importanza di questo passaggio è enorme, basti pensare che le imprese nel centro nord di grandi dimensioni non hanno agevolazioni per acquisto sui macchinari dai tempi della Tremonti Ter, ad eccezione di quelle che ricadevano nelle ex aree depresse. Secondo le prime bozze circolate anche le imprese che hanno meno di cinque anni di attività potranno utilizzare l’agevolazione, in questo caso la base del calcolo sarà fatta sugli anni di attività. L’agevolazione sarà operativa anche per le imprese di nuova costituzione. Per queste le spese saranno ammissibili per la totalità degli investimenti.

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