Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Un colpo di reni sui debiti p.a.

Tripla accelerazione del governo sui debiti delle pa. Nella giornata di ieri, infatti, il mosaico dei provvedimenti di sblocco si è arricchito di tre importanti tasselli. In primo luogo, al Mef è stato siglato un protocollo di impegni fra tutti gli attori coinvolti (pubblici e privati) per accelerare i pagamenti. Inoltre, è stato dato il via libera definitivo alla convenzione quadro fra lo stesso Mef e l’Abi che dovrà supportare le operazioni di cessione pro-soluto con garanzia statale previste dal decreto «Irpef». Infine, è stata ripartita la nuova dote da 6 miliardi destinata dallo stesso decreto Irpef al pagamento dei debiti degli enti territoriali.

Il protocollo

Partiamo dal protocollo, che è stato sottoscritto dal ministro Per Carlo Padoan e dai rappresentanti di regioni, province, comuni, imprese, ordini professionali, banche e Cassa depositi e prestiti per specificare gli impegni che ciascuna parte assume al fine di garantire il tempestivo pagamento dei debiti. Il ruolo centrale spetta allo stesso Mef, che si è impegnato a potenziare ulteriormente le attività di supervisione e monitoraggio, a rafforzare le funzionalità della piattaforma elettronica e soprattutto a promuovere nuove misure di allentamento del patto di stabilità interno.

Significativi sono anche gli impegni assunti da regioni, province e comuni, tra i quali si evidenziano l’intensificazione del ricorso alle anticipazioni di liquidità messe a disposizione dallo stato e il rafforzamento degli uffici preposti all’attività di certificazione e pagamento, assicurando anche adeguati presidi durante il periodo estivo.

Per parte loro, i rappresentanti delle imprese si sono impegnati, tra l’altro, a sollecitare i propri associati a presentare istanza di certificazione dei crediti nei termini di legge per poter beneficiare della garanzia dello stato, anche diffondendo informazioni relative all’accesso e all’utilizzo della piattaforma, e ad attivare adeguate iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati.

Cruciale anche il ruolo delle banche: l’Abi, coinvolgendo i singoli istituti di credito, si è impegnata a favorire il più agevole processo di cessione del credito e a sensibilizzare il sistema bancario a mettere a disposizione delle imprese adeguate risorse finalizzate a tale scopo.

Quest’impegno, come detto, è già stato in parte rispettato con la firma (avvenuta lo scorso 17 luglio) della convenzione quadro per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello stato, il cui testo è stato diffuso ieri. La convenzione, oltre a regolare lo scambio di informazioni e l’individuazione della soglia per l’applicazione dello sconto massimo, approva anche uno schema di contratto tipo, che dovrà essere trasmesso mediante la piattaforma.

 

Le risorse

Infine, sempre ieri sono stati suddivisi i 6 miliardi complessivamente stanziati dal dl 66/2014 per accelerare il pagamento dei debiti al 31/12/2013 degli enti territoriali: 3 miliardi sono stati messi a disposizione degli enti locali e 3 delle regioni e delle province autonome (2,2 miliardi per le passività diverse da quelle finanziarie e sanitarie e 800 milioni per quelle a carico degli enti del SSN). La ripartizione, in ogni caso, potrà essere modificata con un ulteriore dm sulla base delle richieste effettivamente presentate dalle diverse categorie di beneficiari, dirottando eventuali disponibilità inoptate dagli enti locali alle regioni o viceversa.

Per quanto riguarda gli enti locali, le anticipazioni saranno erogate dalla Cdp e saranno regolate da un atto aggiuntivo alla convenzione in essere con il Mef, che fisserà anche la data per la presentazione delle domande. Le anticipazioni saranno erogate entro 15 giorni da tale scadenza, saranno quantificate in proporzione alle richieste e andranno restituite entro il termine massimo di 30 anni applicando un tasso di interesse pari al rendimento di mercato dei Buoni poliennali del Tesoro a cinque anni in corso di emissione.

Per le regioni, invece, le domande devono essere trasmesse entro il 31 luglio 2014 direttamente al Mef, che provvederà al riparto entro il prossimo 11 agosto. Anche in tal caso, la distribuzione avverrà in proporzione alle richieste, salvo che la Conferenza stato-regioni, entro e non oltre il 6 agosto, non definisca un criterio diverso.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le previsioni della Commissione europea sull’economia dell’Unione e dell’Italia rappresentano ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con un coordinamento esemplare, le due maggiori economie mondiali hanno rilasciato una "doppietta" d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il 2021 offre un parziale esonero contributivo, pari a un massimo 3mila euro, a lavoratori autonomi ...

Oggi sulla stampa