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Un clienti-fornitori quotidiano

L’elenco clienti-fornitori diventa quotidiano. A partire dal 2015 i soggetti Iva potranno scegliere di comunicare al fisco ogni giorno in via telematica le fatture attive e passive. Lo sforzo di trasparenza farà venir meno numerosi obblighi, tra cui lo spesometro e le comunicazioni black list. La responsabilità solidale negli appalti continuerà a sussistere per le sole ritenute sui redditi da lavoro dipendente. Per non correre rischi l’appaltatore dovrà acquisire dall’Agenzia delle entrate il Durt, ossia il documento di regolarità tributaria relativo alla posizione del subappaltatore. È quanto prevedono due emendamenti al decreto legge n. 69/2013 approvati dalle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della camera, che ancora nella tarda serata di ieri ha proseguito nel dare via libera a ulteriori modifiche.

Clienti-fornitori

Con un emendamento proposto dal Pd (primo firmatario Marco Causi) viene introdotta una norma che di fatto costituisce una parziale attuazione del regime della trasparenza già previsto dal dl n. 201/2011. Dal 1° gennaio 2015 i titolari di partita Iva potranno scegliere in via opzionale di comunicare giornalmente all’Agenzia delle entrate i dati analitici delle fatture di acquisto e cessione di beni e servizi, incluse le relative rettifiche in aumento e in diminuzione. Gli stessi soggetti dovranno trasmettere anche i corrispettivi delle operazioni con privati (b2c). La scelta farà venire meno una serie di adempimenti: su tutti gli invii dei dati dello spesometro e delle operazioni black list. Disapplicati anche il regime di solidarietà ai fini dell’Iva per i beni «sensibili» al rischio di frodi (ex articolo 60-bis del dpr n. 633/1972) e la responsabilità negli appalti per le ritenute. Un dpr dovrà ridefinire le informazioni da annotare nei registri Iva. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore di tale regolamento un ulteriore dm stabilirà le disposizioni attuative. Contestualmente alle nuove regole, verrà meno l’obbligo di indicare negli elenchi Intrastat le prestazioni di servizi intracomunitarie ricevute. L’emendamento è stato riformulato su richiesta del governo: la versione iniziale proposta dal Pd prevedeva l’obbligatorietà del nuovo regime. «Siamo soddisfatti», spiega Causi, «perché si è finalmente compiuto il primo passo di un processo che porterà a maggiore trasparenza e semplicità nei rapporti tra fisco e imprese e che, se verrà parallelamente accompagnato da un maggiore uso dei mezzi di pagamento tracciabili, costituisce il mattone fondamentale per ridurre strutturalmente il grave fenomeno dell’evasione Iva».

Responsabilità appalti

Confermata l’esclusione dell’Iva dal regime di responsabilità solidale di cui all’articolo 35, comma 28 del dl n. 223/2006, che resterà però in vigore per le ritenute. Per evitare rischi l’appaltatore dovrà verificare il corretto versamento da parte del subappaltatore acquisendo il Durt dall’ufficio delle Entrate. Il documento dovrà attestare l’inesistenza di pendenze fiscali scadute alla data di versamento del corrispettivo previsto nel subappalto. L’appaltatore dovrà sospendere il pagamento fino all’acquisizione del Durt. Confermate le possibili sanzioni da 5 mila a 200 mila euro in capo al committente. Per il rilascio del Durt l’Agenzia dovrà predisporre un apposito portale telematico, anche avvalendosi del sistema Uniemens. I contribuenti interessati potranno registrarsi al sistema e, in attesa della messa a regime della fatturazione elettronica, dovranno trasmettere online i dati contabili e i documenti relativi alle retribuzioni erogate, ai contributi e alle imposte dovute. Un provvedimento attuativo delle Entrate, sentito preventivamente l’Inps, dovrà essere emanato entro quattro mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione. In ogni caso, il meccanismo dovrà essere messo a regime non oltre sei mesi dopo la pubblicazione della legge in G.U.

Università

Arrivano 17 milioni di euro per consentire agli studenti più meritevoli di andare a studiare fuori sede.

Le «borse di mobilità» dovranno essere bandite dal Miur entro il prossimo 30 luglio e saranno operative già per l’anno accademico 2013-2014. Potranno accedere ai fondi i soggetti in possesso di un diploma superiore conseguito nel 2013 con un voto pari almeno a 95/100. Inoltre, i richiedenti devono presentare condizioni economiche individuate sulla base dell’Isee.

Il sussidio, cumulabile a eventuali altre borse di studio, potrà essere mantenuto anche per gli anni universitari successivi al primo, purché lo studente abbia acquisito almeno il 90% dei crediti previsti dal piano di studi, con una media minima di 28/30 e nessun voto inferiore al 26.

Trasparenza Expo

Con un emendamento dei relatori Francesco Boccia (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Pdl) è stato previsto che il comune di Milano e tutti gli altri enti pubblici coinvolti nella realizzazione dell’Expo 2015 dovranno pubblicare sul proprio sito le spese sostenute per l’evento.

Accesso agli atti

Con un emendamento del governo viene snellita la commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, istituita presso palazzo Chigi ai sensi dell’articolo 27 della legge n. 241/1990.

I componenti vengono ridotti da 12 a 10 (eliminato un professore di ruolo e un dirigente statale). Il nuovo assetto dovrà essere ricostituito entro 60 giorni. Previsto che chi non partecipa a tre riunioni consecutive decade dall’incarico. La commissione delibererà a maggioranza assoluta e non sarà più richiesto il numero legale di sette componenti.

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