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Un bonus a chi assume giovani

Via libera al bonus sulle assunzioni di giovani iscritti al piano Garanzia Giovani. A partire da oggi fino al 30 giugno 2017 assumere un disoccupato d’età compresa tra 16 e 29 anni, a tempo indeterminato o determinato (almeno 6 mesi), dà diritto a un incentivo d’importo variabile da 1.500 a 6.000 euro, recuperabile a conguaglio con i contributi dovuti all’Inps. Il bonus viene riconosciuto a domanda da presentarsi sempre all’Inps, secondo istruzioni che l’istituto deve fornire entro 30 giorni. È quanto stabilisce il decreto direttoriale 8 agosto 2014 pubblicato ieri sul sito web del ministero del lavoro e che fissa anche le risorse a livello regionale, entro cui l’incentivo può essere concesso.

Garanzia Giovani. Il bonus, in realtà, è già operativo dall’anno scorso, disciplinato dal dl n. 76/2013. Lo stesso è poi entrato a far parte degli incentivi all’assunzione previsti dal piano Ue di Garanzia Giovani, mediante una ulteriore disponibilità di risorse previste dalle regioni attraverso specifici atti di convenzione con il ministero del lavoro. Complessivamente il limite di spesa per il nuovo bonus è di euro 188.755.343,66.

A chi spetta e per chi. Il bonus è attribuito ai datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono giovani rientranti nel piano Garanzia Giovani. Le assunzioni incentivabili sono quelle effettuate a partire da oggi fino al 30 giugno 2017 di giovani d’età da 16 a 29 anni (che abbiano assolto al diritto dovere d’istruzione e formazione se minorenni), non occupati (disoccupati o inoccupati ai sensi del dlgs n. 181/2000) né inseriti in percorsi di studio o formazione. Condizione di riconoscimento del bonus è la partecipazione del giovane alla Garanzia Giovani, che vuol dire essere iscritto e in carico presso una struttura di collocamento (se manca, andrà prima fatta quest’iscrizione).

Il bonus: quando e quanto. Il bonus spetta in caso di assunzione (quindi contratto subordinato) a tempo indeterminato o a termine, purché di durata non inferiore a sei mesi, anche se a scopo di somministrazione, fatta eccezione per le regioni Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Puglia, in cui spetta solo per le assunzioni a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione). Il bonus, inoltre, spetta pure per i soci di cooperativa e anche in caso di part-time, purché con orario non inferiore al 60% di quello normale di lavoro. Non spetta per l’apprendistato, per il lavoro domestico, per quello accessorio e a chiamata; inoltre non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

L’importo del bonus è indicato in tabella e dipende dal «profilo» del giovane assunto: più è alto (il che significa maggiore «lontananza» dal mercato del lavoro) più è pesante l’incentivo. Nel caso di part-time l’importo di bonus è ridotto in proporzione alla riduzione d’orario di lavoro (e deriva dal prodotto tra l’importo pieno del bonus, indicato in tabella, e la percentuale di part-time attuato, come detto non inferiore al 60%).

La domanda e la fruizione. Il bonus è riconosciuto a domanda da presentarsi all’Inps, in via telematica, sulla base delle istruzioni che l’istituto dovrà fornire entro un mese. L’incentivo spettante sulle assunzioni a tempo indeterminato e su quelle a termine di durata non inferiore a 12 mesi può essere fruito in 12 quote mensili dello stesso importo; quello spettate sulle assunzioni a termine di durata inferiore (da sei a 11 mesi) in sei quote mensili dello stesso importo. In ogni caso, la fruizione è possibile tramite conguaglio sulle denunce contributive Inps.

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