Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Uffici giudiziari, spazio al merito

Più prevedibilità e trasparenza nell’assegnazione degli incarichi di vertice degli uffici giudiziari. Criteri differenti a seconda delle dimensioni degli uffici, con previsioni specifiche per quelli collocati in zone ad alta densità mafiosa. Irrilevanza dell’anzianità come parametro di valutazione. Sono questi alcuni degli elementi chiave del Testo sulla dirigenza giudiziaria messo a punto dalla Quinta commissione del Csm, ancora soggetto a cambiamenti, ma che già oggi potrebbe ricevere un primo passaggio in plenum.
L’articolato dovrebbe contribuire anche a evitare o comunque a circoscrivere i rischi di nomine ad alta tensione “politica”, come quelli relativi all’ultima nomina del capo procuratore di Palermo, rendendo meno ampio il margine di discrezionalità.
In questa prospettiva, per rafforzare la trasparenza dell’azione amministrativa, nelle procedure di conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, è facoltà degli aspiranti concedere il consenso alla pubblicazione sul sito intranet www.cosmag.it dell’autorelazione, del parere attitudinale, delle statistiche e del progetto organizzativo.
I parametri chiave sono rappresentati dalla miscela di attitudini e merito che il Testo unico si incarica di puntualizzare e che andranno a confluire in un giudizio unitario e complessivo. Quanto alle prime, e relativamente al conferimento degli incarichi direttivi, sono ricavabili da un intreccio tra funzioni e esperienze precedenti o in atto e da esperienze significative sul piano organizzativo. Troppo astratto? Il Testo unico si preoccupa di circostanziare meglio. Così, riguardo alle funzioni direttive o semidirettive, assumono importanza la gestione dei flussi di lavoro e delle risorse sulla base del rispetto dei piani di riduzione della durata dei procedimenti che sono già previsti sin dal 2011; la capacità di valorizzare le capacità dei magistrati; le soluzioni organizzative adottate; i rapporti con avvocati e personale amministrativo. Ma a pesare, in tempi di processo telematico, sarà anche «l’efficace utilizzo delle tecnologie avanzate, la partecipazione ai progetti e all’attività di innovazione».
Merito e attitudini sono ricavabili, tra l’altro, dai pareri dei Consigli giudiziari, dai risultati sul carico e natura del lavoro svolto, con riferimento alle rilevazioni statistiche, dal progetto organizzativo relativo all’ufficio direttivo richiesto, dagli esiti delle ispezioni ministeriali. Le condanne disciplinari sono di regola di ostacolo al conferimento dell’ufficio nel caso di perdita dell’anzianità o di censura per fatti commessi negli ultimi 10 anni.
Criteri diversi sono previsti a seconda delle dimensioni degli uffici, tenendo presente che sono considerati «di piccole e medie dimensioni» gli uffici giudicanti di primo grado che presentano in pianta organica sino a 5 presidenti di sezione e gli uffici della pubblica accusa istituti presso gli stessi. Ma indicatori su misura sono previsti anche per gli uffici direttivi giudicanti e requirenti specializzati nei settori minorenni e sorveglianza.
Nero su bianco nel Testo unico si sottolinea come «è esclusa la rilevanza dell’anzianità come parametro di valutazione»; anzianità che però può riacquistare un ruolo solo in caso di giudizio di equivalenza tra due o più candidati al medesimo posto. La valutazione comparativa viene poi incanalata attraverso il peso diverso da dare ai vari indicatori, precisando quali saranno quelli destinati ad assumere natura prevalente.
Criteri particolari poi per quanto riguarda gli uffici di Procuratore della Repubblica in zone caratterizzate da rilevante presenza di criminalità organizzata di tipo mafioso, dove va considerata la precedente esperienza specifica acquisita presso una Procura, una Procura generale della Repubblica o presso la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo per un periodo non inferiore a quattro anni negli ultimi undici.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa