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Uffici, dove il fisco pesa meno

Milano la più cara, Liscate la più economica, quanto a pressione fiscale, per uffici e capannoni industriali. Il fisco è un fattore strategico, insieme a infrastrutture e servizi, per la competitività dei territori. Assolombarda ha messo in fila tributi e tasse locali dei 55 comuni della provincia di Milano con lo scopo di evidenziare l’incidenza fiscale sugli investimenti delle società. Un’ operazione di benchmarking sugli indicatori fiscali e tariffari quali fattori di attrattività delle singole aree. Una bussola per capire quanto costa, tra imposte e tasse, aprire un ufficio o costruire un capannone per impiantare un’attività produttiva in un comune piuttosto che in un altro fra i 55 della provincia milanese. La capitale economica d’Italia è una piazza ambita, nel mercato internazionale degli uffici, da parte delle società che vogliono aprire sedi di rappresentanza nel Belpaese. Un investimento che a Milano, fra tasse e tributi locali, costa più che a Liscate, comune distante all’incirca 19 chilometri, che risulta il più conveniente, fiscalmente, di tutta la provincia di Milano. Diciannove chilometri tra Milano e Liscate, che fanno la differenza, quanto a impatto fiscale sulle attività produttive. L’indagine di Assolombarda ha confrontato i tributi comunali (Imu, Tia, Tarsu, oneri di urbanizzazione e addizionale Irpef) da luglio 2012 a gennaio 2013 e ha elaborato i dati per un campione di capannone industriale tipo situato in periferia (categoria D7 di 5 mila mq su un’area complessiva di 10 mila mq, costruito nell’85, con un carroponte, 250 mq di parcheggio, recinzione di 400 metri) e un ufficio tipo (categoria A10) in zona semicentrale (500 mq, classe catastale 2°; anno di costruzione 1995, 20 vani). Il calcolo dell’addizionale Irpef è stato eseguito ipotizzando un contribuente medio con 30 mila euro di reddito. Dall’indagine emerge che Casalpusterlengo è il comune della provincia di Milano dove costruire un capannone industriale costa meno, quanto a oneri di urbanizzazione (50 mila euro contro i 150 mila di Liscate e i 700 mila di Milano). Lo stesso vale per i nuovi uffici (19 mila euro contro i 170 mila euro di oneri di urbanizzazione che si pagano a Milano e i 38 mila euro al più economico comune di Liscate. Ma a Casalpusterlengo la tassa dei rifiuti sugli uffici è la più cara della provincia (5.200 euro contro i 2.200 di Milano). A Limbiate la tassa sui rifiuti massacra il capannone (30.500 euro), a Gessate l’Imu sul capannone è la più leggera della provincia milanese (18.500 euro). Riguardo l’addizionale Irpef è al top (240 euro) in 11 comuni della provincia di Milano (Bresso, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Cornaredo, Legnano, Magenta, Nerviano, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Trezzano sul Naviglio) mentre Assago, Liscate, Milano e Settala ne sono esenti. Milano e San Donato Milanese sono i due comuni dove il fisco pesa di più, mentre la pressione si alleggerisce nei comuni più distanti dal capoluogo lombardo.

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