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Ue, le borse festeggiano a metà

Seduta positiva per l’azionario europeo, anche se la chiusura è avvenuta ben al di sotto dei massimi di giornata. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,49% a 20.723 punti. Positive anche Francoforte (+0,96%), Parigi (+0,22%) e Londra (+0,13%). A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in rialzo dell’1,18% e il Nasdaq -0,54%.

Il Consiglio Ue ha dato via libera al piano da 750 miliardi di euro e ha concordato un budget pluriennale da oltre 1.000 miliardi. Secondo diversi analisti la cautela rispetto allo slancio della mattinata, con piazza Affari che saliva di due punti percentuali, è dovuta alla prudenza sui tempi di approvazione del nuovo disegno di legge Usa per fronteggiare la crisi innescata dal coronavirus: c’è il rischio che il sussidio di disoccupazione federale da 600 dollari a settimana scada, almeno temporaneamente.

Lo spread Btp-Bund è sceso di 2 punti a 153. I rendimenti dei titoli di stato core sono rimasti stabili, con il tasso di finanziamento del decennale tedesco a -0,45%. Il compromesso sul Recovery fund «comporta un certo annacquamento della proposta originale della Commissione Ue, ma mantiene un sostegno significativo con poche condizioni», commenta Nicola Mai, responsabile della ricerca sul credito sovrano di Pimco. «I prossimi passi saranno l’approvazione da parte del parlamento Ue e le ratifiche parlamentari nazionali in tutti i paesi. Mentre ci potrebbero essere un po’ di contestazioni nel tragitto verso le diverse approvazioni, ritengo in ogni caso che verranno date senza particolari problemi. L’accordo rafforza l’azione intrapresa dalla Bce a sostegno dei mercati sovrani ed è di supporto alla posizione costruttiva che Pimco ha sui paesi europei periferici».

«Sebbene chiaramente limitato in termini di dimensioni, durata e portata, l’emissione di debito comune a livello Ue costituisce un precedente e migliora la futura flessibilità delle politiche», afferma William De Vijlder, capo economista di Bnp Paribas. «Se la Ue dovesse nuovamente confrontarsi con un grave shock economico, sollevare la questione dell’emissione del debito a livello comunitario sarebbe più facile».

Sono meno ottimisti gli esperti di Bank of America: si tratta di «un segnale politico forte, ma non è sufficiente in termini di dimensioni. Il piano non avrà un impatto economico sufficiente, vista l’entità dello shock. Il pacchetto fiscale non cambia il fatto che la risposta fiscale nella Ue rimane insufficiente. La Bce dovrà continuare a sostenere l’economia, estendendo il Qe pandemico per tutto il 2021. Qualsiasi paese, inoltre, può chiamare un freno di emergenza per qualsiasi erogazione verso un altro paese se ritiene che le riforme non siano state portate avanti: questo creerà un rischio importante e può complicare il segnale politico del fondo».

A Milano acquisti sui titoli bancari: Mps +0,39%, Bper +3,46%, Unicredit +1,43%, Intesa Sanpaolo +1,64%, Banco Bpm +0,44%, Ubi +0,19%. Nel comparto industriale ben comprata Pirelli (+3,74%), seguita da Cnh I. (+0,22%) e Fiat Chrysler (+0,23%), mentre Leonardo ha ceduto il 2,29%.

Su Aim Italia in gran spolvero Enertronica (+15,45%). Denaro su Relatech (+1,71%) che ha acquisito il 53,5% di Xonne, pmi innovativa specializzata in soluzioni e applicazioni di realtà virtuale.

Nei cambi, l’euro era scambiato in progresso sul dollaro avvicinandosi a 1,15.

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