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Ue, giro di vite sul riciclaggio

Registri pubblici con i dati sui poprietari effettivi di società e titolari di trust. Questi saranno, poi, messi a disposizione delle autorità competenti di altri stati membri. Particolare attenzione da parte di banche, istituzioni finanziarie, avvocati, agenti immobiliari e casinò, alle operazioni sospette dei clienti.

Possibilità, per gli stati membri dell’Ue, di prevedere misure ancora più restrittive. Questi alcuni dei contenuti delle due risoluzioni legislative, la direttiva antiriciclaggio e il regolamento sul trasferimento dei fondi, approvate ieri dal Parlamento europeo presieduto da Martin Schulz. Nel dettaglio la direttiva antiriciclaggio emendata da Strasburgo chiede l’istituzione, in tutti i 28 paesi dell’Ue, di un registro pubblico in cui dovranno essere riportate una serie di informazioni sui proprietari e i beneficiari ultimi di qualsiasi società legale, incluse fondazioni, holding, fondi e cartelli. Il tutto, al fine di mettere a disposizione delle autorità competenti degli altri stati membri una serie di informazioni per combattere sia il fenomeno del riciclaggio, sia quello dell’evasione fiscale internazionale. I registri saranno, inoltre, interconnessi e pubblicamente disponibili previa identificazione della persona che intende accedere alle informazioni, tramite accesso online. La proposta prevede, inoltre, una particolare attenzione da parte di tutti gli intermediari. Banche, consulenti, commercialisti, avvocati, società immobiliari e casinò saranno, infatti, tenuti a prestare particolare attenzione a tutte le operazioni dei loro clienti che possano risultare sospette. Quanto previsto dalla direttiva non andrà, però, a inficiare sulle normative nazionali. Ogni stato membro, infatti, sarà libero di porre in essere delle norme ancora più stringenti. A tale proposito, nel corso delle votazioni, gli eurodeputati hanno espressamente rivolto un invito alle istituzioni nazionali, al fine di «prevedere misure aggiuntive di vigilanza e controllo per le relazioni economiche e d’affari che vedono coinvolte persone politicamente esposte».

All’individuazione chiara del legame tra bene e proprietario e al miglioramento della tracciabilità dei contribuenti mira, invece, il regolamento sul trasferimento dei fondi.

Il Parlamento ha votato la prima lettura dei due progetti di legge al fine di consolidare il lavoro svolto e dare la possibilità al prossimo Parlamento, che sarà formato a seguito delle elezioni europee di maggio 2014, di avere una base dalla quale ripartire.

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