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Ue: bond non adatti ai clienti Renzi: commissione inchiesta

«E’ impossibile salvare tutti. Daremo però una forma di ristoro», assicura il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, mentre “apre” all’idea di una commissione parlamentare d’inchiesta sul mondo creditizio negli ultimi dieci anni. Tanti davvero. Ma la polemica sulle 4 banche “salvate” dal governo non si placa. La Ue accusa gli istituti di aver venduto «prodotti inappropriati a persone che forse non sapevano che cosa compravano » e attribuisce la responsabilità del salvataggio al governo italiano. La commissione è anche pronta a deferire l’Italia e altri 9 paesi alla Corte di giustiziaeuropea per la mancata attuazione della direttiva sul sistema di garanzia dei depositi bancari: ci sono 2 mesi per mettere in regola.
Non solo: la Procura apre un’inchiesta sulla morte del pensionato suicida che ha perso tutti i suoi soldi. I consumatori in rivolta chiedono le dimissioni dei vertici della Banca d’Italia. E ad Arezzo, il leader della Lega Salvini scende in piazza con i risparmiatori arrabbiati, promette di pagare a tutti l’avvocato per i ricorsi e sfida Renzi a battagliare con lui in Europa sulle banche: «E’ un dovere essere qui ma al mio posto ci dovrebbe essere il ministro Boschi» e infatti si sventolano cartelli contro il Pd, qualcuno urla il nome della Boschi, per via del papà, a lungo manager e anche vicepresidente di Banca Etruria.
Sul suicidio interviene anche la Cei: «Speriamo che faccia riflettere un pò tutti quanti a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto col Pil o le percentuali dei soldi».
Ad Arezzo sfilano i risparmiatori. Al collo portano i cartelli con dei numeri scritti a pennarello- 20.000, 30.000, 50.000- i soldi che avevano investito in Banca Etruria e che ora non hanno più. Accanto a loro si fa fotografare Salvini, arrivato per protestare di fronte alla sede dell’istituto, nel centralissimo Corso Italia. Chiede un minuto di silenzio per Luigino d’Angelo, il pensionato suicida. «Pesa sulla coscienza di qualcuno che non ha fatto quello che doveva», dice tra gli applausi. «Sento il governo che parla di aiuti umanitari, ma ad Arezzo serve giustizia. Peggio dei greci vi trattano, loro hanno avuto i bancomat bloccati per qualche giorno ma nessuno ha toccato i risparmi. E comunque: le banche tedesche sono state salvate. Non ci credo che ora non si trovino i soldi per quattro banche italiane. Non me ne frega nulla se è colpa di Bruxelles o del Governo, il punto è che non ci dovete rimettere voi, voi obbligazionisti, azionisti, contocorrentisti che avete salvato con 60 miliardi le banche tedesche e francesi. Qui serve un miliardo. Renzi lo chieda a Bruxelles» Il decreto del governo è il vero bersaglio della manifestazione: «Non è possibile salvare quattro banchieri e condannare alla fame 150 mila persone. Dove è la Banca d’Italia, su cosa vigilava, cosa controllava? Dove era la Banca Europea, dove erano i controllori. La Lega paga l’avvocato a tutti. I manager devono andare in galera e la gente va risarcita. Domani presentatevi in banca e chiedete che fine hanno fatto i vostri soldi». Oggi a Firenze Renzi apre la Leopolda e Salvini se lo ricorda bene: «Chi paga per la Leopolda? Non vorrei che l’avesse pagata qualcuno di voi». In Europa però Salvini ha votato contro la creazione di un fondo di tutela per i piccoli risparmiatori: «Abbiamo votato contro tutto il provvedimento perché siano contrari a far pagare ai cittadini il fallimento delle banche. Non tocca ai correntisti leggere i bilanci ma a chi dovrebbe sorvegliare, cioè a Bankitalia». All’assemblea organizzata dai correntisti intervengono tra gli altri: Gasparri e Bergamini di Fi, Giannarelli M5S e Paglia di Sel.
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