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Ue bancaria, rischi condivisi

L’Unione bancaria deve fondarsi su un’architettura che contempli la contestuale riduzione e condivisione dei rischi finanziari fra tutti gli stati membri: è la posizione del governo italiano ribadita in commissione finanze dal ministro dell’economia Pier Carlo Padoan durante l’esame dell’indagine conoscitiva in materia creditizia. Per quanto riguarda la revisione della direttiva sulle crisi creditizie (Brrd) occorrerà prevedere un ampliamento delle passività eleggibili, tra quelle da sottoporre al bail-in, con la modifica della gerarchia dei crediti, consentendo alle banche di emettere strumenti finanziari coerenti.

Tra le misure del pacchetto che Roma sostiene in Europa figurano la conferma del supporting factor per il finanziamento delle pmi, il trattamento favorevole per il finanziamento dei progetti infrastrutturali, la riconferma della ponderazione zero per i titoli di stato detenuti dalle banche e la percentuale fissa del 3% di leva finanziaria. Per quanto concerne, invece, il requisito minimo di assorbimento delle passività, il ministro ha sottolineato che la metodologia per individuare tale requisito deve essere correlata con l’eventuale esigenza di ricapitalizzazione della banca posta in risoluzione: il requisito, infatti, deve essere adeguato al profilo di rischio specifico attribuito all’ente creditizio.

Padoan ha poi chiarito gli orientamenti emersi nella riunione del consiglio dei ministri delle finanze degli stati membri (Ecofin) della scorsa settimana in relazione alla gestione dei crediti deteriorati. A giudizio dell’Ecofin occorre operare sui poteri di supervisione relativi al mercato dei crediti ceduti, sulle procedure fallimentari e sulla exit strategy: si tratta di linee di intervento che vanno adottate contestualmente affinché la strategia comune di smaltimento dei Non performing loans rappresenti un elemento di stimolo al completamento dell’Unione bancaria. Il loro volume viene percepito come un fattore di rischio del sistema italiano e, quindi, l’intervento sugli stessi viene giudicato come un tassello fondamentale di una strategia più ampia che mira alla riduzione del rischio e al consolidamento del mondo del credito.

Pasquale Quaranta

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