Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ubi, si scalda il clima per l’assemblea

MILANO — Clima sempre più incandescente – e inusuale – per Ubi, in vista dell’appuntamento assembleare per il rinnovo del consiglio di sorveglianza (che poi nominerà quello di gestione). Ieri, il consiglio di sorveglianza della banca, su richiesta della Consob, ha risposto pubblicamente alle accuse sollevate da Giorgio Jannone. L’ex deputato Pdl, che ha presentato un esposto a Consob, Bankitalia e alla stessa Ubi aveva chiesto l’esclusione delle altre due liste presentate, lamentando gravi irregolarità.
In particolare Jannone aveva accusato la banca di aver cercato di mettere bastoni tra le ruote alla propria lista, nella fase di registrazione dei soci che presentavano i candidati e in tutti i passaggi burocratici preliminari, macchiandosi in più riprese di gravi scorrettezze. La banca ha replicato confermando «che la procedura di presentazione e validazione delle liste si è svolta in maniera del tutto regolare e non sono stati riscontrati elementi tali da inficiare il regolare deposito di ciascuna delle tre liste ». Ma insieme all’accusa di aver favorito in vari passaggi la formazione della lista “ufficiale”, Jannone ha avanzato un sospetto persino più pesante: il fatto che la lista uno (quella presentata dal cds uscente) e la lista tre, quella guidata da Andrea Resti, siano in un qualche modo collegate. Un sospetto, in merito ad un possibile collegamento tra lista di maggioranza e di minoranza, che la banca ha seccamente respinto al mittente, rilevando inoltre che «le affermazioni del dott. Jannone non risultano supportate da alcun elemento ». Occorre ricordare che per Statuto ad Ubi solo la seconda lista – per voti – avrà il diritto di nominare un certo numero di consiglieri di minoranza.
Ubi ha risposto, con un comunicato ufficiale, anche agli interrogativi sulla “tracciabilità” del voto, ripresi dalla stampa locale e sollevati dai legali della terza lista. In sostanza, ha spiegato la banca, il voto è segreto ma una società esterna, incaricata dello svolgimento delle operazioni, attraverso un codice a barre potrà ricostruire – ex post e su richiesta delle competenti autorità – il voto di ogni singolo socio. Una tracciabilità a posteriori, dunque, che però non tutte le banche popolari hanno (e che non aveva nemmeno la stessa Ubi fino alla precedente votazione) e su cui peraltro la Consob sta facendo una ricognizione, per capire quale banca popolare la prevede e chi invece no (tra queste ultime ad esempio c’è Bpm).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un balzo in avanti. In parte previsto, ma che comunque apre una prospettiva diversa rispetto al pess...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Decontribuzione dal 50 al 100% per i lavoratori che usciranno dalla cassa integrazione del settore t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dica la verità, senatrice Bongiorno, ma la Lega vuole davvero i fondi del Recovery che sono legati ...

Oggi sulla stampa