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Ubi, profitti e margini migliorano

Profitti superiori al consenso, evoluzione positiva del margine operativo e della qualità del credito: è la fotografia dei risultati trimestrali di Ubi banca. L’utile al netto delle componenti non ricorrenti è salito a 124,9 milioni di euro rispetto ai 121 mln del primo trimestre 2018 e ai 41,8 di ottobre-dicembre. L’utile netto contabile è sceso a 82,2 milioni, influenzato dall’accordo sindacale, contro 117,7 del quarto trimestre e 215,1 mln di dodici mesi prima.Le commissioni nette sono cresciute a 400,9 milioni (390,6 e 407,3 mln). Il margine d’interesse si è attestato a 445,6 milioni (+1% sul quarto trimestre e +1,8% su base annua). La raccolta diretta è salita a 93,6 miliardi dai 92,6 di fine 2018. Lo stock di crediti deteriorati lordi era pari a 9,458 miliardi di euro, in diminuzione del 2,7% rispetto a dicembre. Il Cet1 si è posizionato all’11,47% fully loaded rispetto all’11,34%.

L’a.d. Victor Massiah ha evidenziato il valore di una strategia che ha privilegiato di non vendere «i gioielli di famiglia». Inoltre sono in corso negoziazioni per irrobustire la parte assicurativa: «Ci vuole tempo, dobbiamo decidere la strada da intraprendere». La banca ha in essere due accordi distributivi con Cattolica e Aviva al 2020 e dovrà decidere che cosa fare: se rinnovare o rinegoziare le partnership o sviluppare la compagnia assicurativa interna Bap, ereditata da Banca Etruria.

Quanto al nuovo piano industriale, Massiah prevede tassi negativi per l’intero anno: «Ciononostante il piano cercherà, proprio sotto stress per certi aspetti, di andare a identificare nuove forme di ricavi che ci permetteranno comunque di crescere. D’altra parte, e torno ai risultati di questo trimestre, in un contesto di tassi negativi siamo comunque riusciti a far crescere i ricavi, e questo non è poco». Il banchiere ha annunciato che il Cet1 dovrà superare il 12%: «In ogni caso, se mi chiedete se ho problemi col nostro attuale livello (11,47%, ndr), vi rispondo: assolutamente no».

In borsa il titolo è balzato del 4,84% a 2,707 euro.

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