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Ubi nomina Micciché al vertice. «Con Intesa il pilastro della ripresa»

Ubi volta pagina in pochi giorni. Gaetano Micciché diventa amministratore delegato e direttore generale dell’istituto al posto del dimissionario Victor Massiah. Cooptato dal nuovo azionista di riferimento Intesa Sanpaolo che ha appena concluso con successo l’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla banca, salendo così al secondo posto tra gli istituti dell’eurozona. Il presidente di Banca Imi, la merchant bank di Ca’ de Sass che ha guidato per 8 anni, è stato scelto dal consiglio e sarà il traghettatore del processo d’integrazione di Ubi in Intesa. Operazione che si concluderà nel 2021 e avrà come risultante la costruzione del primo gruppo italiano per redditività costruendo un colosso del credito in Europa in ossequio alla spinta al consolidamento bancario favorita dalla Bce.

Il top manager, esperto di ristrutturazioni retaggio della sua esperienza alla guida della divisione corporate di Intesa che lo ha impegnato in complessi turnaround, ieri ha affidato ai cronisti le sue prime dichiarazioni dicendosi orgoglioso dell’incarico e assicurando ai dipendenti il suo impegno per «rafforzare l’identità già comune tra i due istituti, forti anche di valori e culture aziendali simili». «Vogliamo, con tutte le nostre forze — ha aggiunto —, che l’integrazione dia vita ad una realtà che rappresenti il pilastro della ripresa economica». La stella polare del suo mandato, anticipato dall’endorsement del consigliere delegato di Intesa Carlo Messina appena due giorni fa, sarà quello di valorizzare le piccole e medie imprese. Aziende con fatturato compreso tra i 100 e i 200 milioni che presentino originalità di prodotto e marchio. L’obiettivo sarà quello di farle crescere, internazionalizzando le esportazioni, investendo in innovazione. D’altronde l’integrazione tra i due istituti — e il risiko bancario susseguente che si originerà da questa mossa a ben vedere amplificato dall’impatto dell’emergenza sanitaria sui crediti e sui requisiti patrimoniali — dovrà permettere di creare un’occupazione virtuosa per le nuove generazioni spesso relegate ai margini del ciclo produttivo dando coraggio e credito per lo sviluppo dei territori.

La prossima tappa sarà il 16 ottobre quando l’assemblea di Ubi — che sarà convocata dalla presidente Letizia Moratti — dovrà nominare il nuovo board e il comitato per il controllo sulla gestione per gli esercizi 2020-2021-2022. Resteranno in carica fino alla data dell’assemblea gli attuali consigliere del cda che hanno deciso di accogliere l’invito rivolto loro da Intesa Sanpaolo.

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