Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ubi, Massiah lascia il timone

L’a.d. di Ubi, Victor Massiah, lascia la guida dell’istituto lombardo. Era consigliere delegato dal 2008. «A breve subentrerà un nuovo azionista di maggioranza», ha spiegato il manager, «Intesa Sanpaolo assumerà la direzione. Spero che la mia eredità verrà valorizzata. La banca ha superato momenti durissimi e momenti meravigliosi, lascio una realtà assolutamente profittevole anche grazie all’impegno di valorosissimi dipendenti. Spero che chi prenderà il mio posto sappia valorizzarli ancora meglio di come ho fatto io».

Massiah ha ricordato i passaggi salienti del suo operato: dalla riforma delle popolari al passaggio al sistema monistico, per citare i più recenti. Il banchiere, che ha ricevuto gli apprezzamenti del cda e del presidente Letizia Moratti, si è difeso da alcune critiche sulla posizione dura tenuta dalla banca sotto opas e su possibili chance che in passato avrebbe potuto cogliere: «Credo che il rilancio, che anche col nostro atteggiamento abbiamo ottenuto per i soci, purché non ritenuto dalla banca sufficiente, abbia apportato un contributo per la valorizzazione dell’istituto e per i nostri azionisti. Abbiamo difeso in maniera decisa i valori della banca, l’obiettivo era quello di valorizzare Ubi e anche, ove possibile, mantenerla indipendente. Se si fa un’offerta non concordata bisogna accettare anche le reazioni».

Massiah non è d’accordo con la posizione di Giovanni Bazoli, secondo il quale Ubi si era lasciata sfuggire alcune opportunità. Il messaggio a soci, analisti e osservatori di mercato è chiaro: «In quegli anni non c’era la disponibilità a mettere diversi miliardi sulle operazioni, non si poteva andare sulla luna nel 1950, lo si poteva fare nel ’69. Bisogna riposizionarsi in quel momento per giudicare. Per esempio, non c’era la disponibilità degli azionisti a fare un aumento di capitale così corposo come quello che serviva per Mps».

Nessun commento alle indiscrezioni riguardanti colloqui per un’offerta di Unicredit alternativa a quella di Intesa Sanpaolo: «Non sono informazioni ufficiali», ha tagliato corto il banchiere. E il futuro? «Per quanto mi riguarda non ho mosso le mie azioni. Da domani (oggi, ndr) sono un uomo libero, si vedrà. Per cominciare andrò un po’ su e giù per le montagne con una bicicletta elettrica a prendere dell’aria pulita». Intanto facoltà e poteri sono stati attribuiti temporaneamente a Elvio Sonnino, vicedirettore generale vicario di Ubi.

Anche il cda si è detto pronto a rimettere il mandato nelle mani della Ca’ de Sass. Il board «prende atto del successo dell’opas, ottenuto dopo il rilancio per cassa di oltre 650 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’offerta iniziale, e auspica la massima valorizzazione dell’eredità del gruppo Ubi all’interno del gruppo Intesa Sanpaolo».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

In anticipo su alcuni aspetti, ad esempio lo smaltimento dei crediti in difficoltà; in ritardo su a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le materie prime – soprattutto l’oro e il petrolio – sono tornate a regalare soddisfazioni all...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Apprezzamento unanime» per i dati di bilancio e conferma del sostegno all'amministratore delegato...

Oggi sulla stampa