Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ubi, le dimissioni di Massiah «La banca è solida e profittevole»

«Annuncio che lascerò la società questa sera»: lo ha detto ieri il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, al termine della conference call con gli analisti finanziari in cui sono stati presentati i risultati del primo semestre 2020. Hanno avuto dunque decorrenza «immediata» le dimissioni dell’uomo che ha guidato per 12 anni Ubi Banca, nata nel 2007 dalla fusione tra Banche Popolari Unite e Banca Lombarda e Piemontese, quarto gruppo bancario italiano con circa 20mila dipendenti e una quota del mercato del credito del 6,8%. Massiah ha scelto di informare il Consiglio delle proprie dimissioni in occasione della semestrale e a pochi giorni dalla conclusione dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi nel febbraio scorso. Operazione che ha avuto pieno successo e che il 31 luglio ha superato il 90% delle adesioni da parte degli azionisti di Ubi. Le dimissioni sono dunque motivate dalla «radicale modifica della compagine azionaria della banca», ha commentato ieri Massiah. L’ad uscente in una lettera di commiato ai colleghi ha sottolineato: «Abbiamo tutti insieme condiviso questo approccio complessivo: valori e competenza, in sintesi qualità. Che la banca più grande del Paese abbia sentito il forte bisogno di acquisire Ubi è in fondo testimonianza di come questa qualità fosse percepita anche e soprattutto all’esterno: ne dovete essere fieri». La gestione della banca è stata attribuita temporaneamente a Elvio Sonnino, vice direttore generale vicario.

«Ho concluso il mio rapporto di lavoro con questo gruppo dopo oltre 18 anni, lascio il testimone a chi verrà consegnando un raggruppamento estremamente solido, ragionevolmente profittevole dati i tempi, ma soprattutto pieno di persone di altissimo valore che spero troveranno un’ulteriore valorizzazione nel nuovo gruppo», ha aggiunto il ceo uscente di Ubi Banca in conferenza stampa. «Il mio augurio è che chi mi succederà faccia meglio di me». Nel mio futuro? «Una fantastica bici elettrica andando su e giù per le montagne a prendermi aria pulita, poi si vedrà». Tra i dati più significativi della semestrale presentata ieri il rapporto di capitalizzazione Cet1 ratio atteso in rialzo di 10 punti base al 13,51% entro fine 2020.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa