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Ubi lancia un bond «senior» a tre anni per 750 milioni

Un’altra banca italiana si affida al mercato del debito per raccogliere risorse. Dopo UniCredit, ieri è stata la volta di Ubi Banca che ha lanciato un’emissione obbligazionaria senior a 3 anni al tasso fisso del 3,75% per 750 milioni di euro. Per Ubi banca che vanta un rating investment grade si tratta di un ritorno sul mercato obbligazionario dal momento che l’ultimo bond senior è da fare risalire all’aprile 2011, prima dello scoppio della crisi del debito dei paesi periferici. Forte la domanda arrivata a toccare un miliardo di euro, una circostanza fortunata che ha consentito ai bookrunners di abbassare il prezzo di collocamento sceso a 315 centesimi sul tasso midswap dall’iniziale 320 punti base. Lo spread sul Bund di identica scadenza è pari a 360 centesimi mentre tra i comparables l’emissione Ubi con scadenza al 2014 (due anni e otto mesi) ieri trattava a 280 punti base.
Secondo la banca, in meno di tre ore (l’operazione è stata annunciata alle 9.38 e la raccolta delle adesioni si è conclusa alle 12.00) sono stati 150 gli investitori che hanno partecipato al collocamento sottoscritto per il 59% da investitori istituzionali esteri e per il 41% da investitori italiani. In particolare tra gli investitori esteri, il 18% sono stati francesi, il 12% tedeschi e austriaci, l’8% anglosassoni, il 5% spagnoli, il 4% dal Benelux, il 4% dalla Svizzera e il 3% Asia. Buona la qualità degli investitori, tra cui 54% sono fund manager, l’11% banche, 20% assicurazioni, 8% fondi pensione. Lead managers del collocamento sono stati Ing, Nomura, Natixis, SocGen e Ubs.
L’emissione è arrivata in una giornata di incertezza per i mercati con il titolo Ubi che è arretrato del 2,2% in linea con il settore bancario. Le incertezze sulle elezioni americane, la debolezza della Spagna dove all’indomani di due elezioni regionali non facili per il governo in carica, Moody’s ha declassato cinque comunità autonome inclusa la Catalogna, hanno provocato un allargamento di 14 centesimi dello spread tra i BTp e il Bund tedesco chiudendo a 329 centesimi.
Tra i bond bancari di recente emissione, c’è quello di Intesa Sanpaolo cedola al 4,125%, settembre 2016, collocato con un premio di 345 centesimi sul tasso midswap, UniCredit cedola 4,375% settembre 2015, al 390 centesimi e il bond MPS cedola 4,875% settembre 2014, collocato a 450 punti base sopra il tasso midswap. Meno fortunato è stato il bond Banco Popolare che invece è stato ritirato. Due giorni fa invece è stato il turno del bond subordinato UniCredit che ha raccolto ordini per 4 miliardi, un segnale della richiesta per titoli ad alto rendimento e della maggiore propensione al rischio degli investitori.

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