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Ubi-Intesa, aperture dall’Antitrust Consob si prepara a dare l’ok

Il prospetto dell’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi dovrebbe andare all’esame del collegio Consob la prossima settimana, presumibilmente tra martedì e mercoledì. D’altro canto i tempi tecnici entro i quali essa deve esprimersi sono fissati dal Tuf , che consente un range di 5-10 giorni al massimo dalla presentazione dell’ultimo documento necessario: si tratta del via libera dell’Ivass ,che è arrivato martedì scorso. L’istruttoria condotta dagli uffici è stata estremamente dettagliata e per questo motivo il collegio sarà in condizione di dare un eventuale via libera al documento informativo nell’ambito di una seduta.

La prossima settimana Intesa Sanpaolo dovrà definire con Borsa Italiana la durata dell’offerta di scambio, che può protrarsi da due fino a cinque settimane. Da questo punto di vista è destinato a incidere il confronto in corso con l’Autorità antitrust per mettere a punto le condizioni che potrebbero portare a un’ok all’operazione. Ieri si è tenuta una udienza plenaria presso l’Autorità, con un confronto all’americana, alla quale hanno preso parte, tra gli altri esponenti e legali di Intesa Sanpaolo, Ubi, UniCredit, Bper, Cattolica . Gli uffici tecnici dell’Antitrust hanno presentato una loro relazione rispetto ai correttivi portati da Intesa dopo le obiezioni sollevate dall’Autorità nei giorni scorsi, a valle di una prima istruttoria sull’operazione. Come è noto, la banca guidata da Carlo Messina ha sottoscritto un accordo integrativo con Bper – che proprio ieri ha cartolarizzato 1,2 miliardi di Npl con Gacs – che definisce meglio il perimetro oggetto di cessione: si attesta a 532 il numero di sportelli con un trasferimento di depositi del valore di 29 miliardi e crediti netti per 26 miliardi. Il ramo d’azienda oggetto della transazione – per fare la quale Bper dovrà lanciare un aumento di capitale – è stato in ogni caso specificato meglio da Intesa Sanpaolo. Secondo quanto appreso, gli uffici avrebbero lasciato emergere una valutazione positiva dell’approfondimento e degli aggiustamenti proposti dalla banca, perlomeno sull’impostazione prefigurata. È stato però richiesto un supplemento di lavoro per andare a specificare nel merito le modalità e i tempi con i quali la cessione dovrebbe essere realizzata.L’Autorità potrebbe aver chiesto rassicurazioni su alcuni passaggi, come potrebbero essere i tempi e il buon fine dell’aumento di Bper. Intesa si è già messa al lavoro per depositare al più presto l’integrazione di informazioni. Spetterà poi al collegio dell’Autorità esprimersi sull’intero dossier. Nel frattempo l’Ops potrà partire, presumibilmente entro inizio luglio. Nel momento in cui arrivasse l’ok del collegio presieduto da Roberto Rustichelli, Intesa dovrà procedere a un’integrazione del prospetto a offerta in corso con le informazioni legate a questa decisione.

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