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Ubi diventerà Spa in ottobre, board più agile

Ubi fa il passo ufficiale verso la trasformazione da banca popolare in società per azioni. E punta ad approvare già entro ottobre il cambio di denominazione. Ieri il Consiglio di Sorveglianza della banca ha infatti approvato, su proposta del Consiglio di Gestione, lo statuto della “futura” Spa. Un testo che nei prossimi giorni sarà presentato a Banca d’Italia-Bce per l’ok definitivo, che è atteso entro 90 giorni, ovvero settembre. Subito dopo, quindi ad ottobre, la banca guidata da Victor Massiah convocherà l’assemblea straordinaria che decreterà l’adeguamento al nuovo quadro normativo. L’accelerazione di Ubi – la prima a muoversi tra le dieci banche popolari italiane coinvolte dalla riforma voluta dal Governo Renzi – è legata anzitutto alla tempistica del rinnovo degli organi interni, che è fissato per aprile 2016. L’obiettivo è di arrivare a quella data già nella nuova veste societaria: in questo modo verrà legittimato maggiormente il futuro board, visto che sarà frutto dei nuovi equilibri di potere che la Spa porterà con sè. Ma è evidente che il passaggio alla Spa rende più agevole anche operazioni straordinarie – quale un’aggregazione con un’altra banca ad esempio-, mossa che sarebbe più difficile da far digerire a un’assemblea contrassegnata dal voto capitario. Nel contempo, Ubi punta a rendere anche più agili gli organi interni, pur nel mantenimento della governance duale. A quanto risulta, il nuovo statuto dovrebbe prevedere l’assottigliamento dei membri del board, con l’ipotesi di scendere dagli attuali 31 a 22. Nel dettaglio, i membri della Sorveglianza scenderebbero dagli attuali 23 a 15 mentre i componenti della Gestione passeranno da 8 a 7. Definite anche le modalità con cui i soci azionisti potranno esercitare il loro diritto di recesso. La banca – come del resto previsto dalle disposizioni di Bankitalia relativa alla riforma delle popolari – si riserva il diritto di limitare o rinviare il rimborso delle azioni oggetto di recesso. In ogni caso il diritto dovrebbe essere riconosciuto solo ai soci che si asterranno, saranno assenti o daranno voto contrario alla trasformazione in Spa e che lo chiederanno entro 15 giorni dalla delibera assembleare, mentrele azioni frutto del recesso saranno offerte in opzione agli altri azionisti della banca. 
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