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Ubi, al via il nuovo board con il ticket Grandi-Miccichè

Il nuovo board di Ubi è appena stato nominato, ma lo sguardo di Ubi “a trazione Intesa” è già proiettato sui dossier caldi che impegneranno la banca (e di fatto la controllante Ca’ de Sass) nei prossimi mesi: dall’integrazione con la capogruppo – che si realizzerà entro aprile 2021 – al cantiere degli Npl di Ubi alla creazione delle sinergie.

L’agenda insomma è serrata, come del resto prevedeva il piano definito a febbraio scorso, quando venne lanciata l’Opa su Ubi Banca. Di certo il primo tassello formale della nuova Ubi è stato messo ieri. Grazie al controllo al 100% del capitale di Ubi, Intesa ha provveduto a mettere al vertice della banca acquisita un board che per standing ed estrazione è a forma e somiglianza del soggetto controllante. Da qui l’elezione, come previsto, di Paolo Maria Grandi, attuale Chief governance officer di Intesa Sanpaolo e braccio destro del ceo Carlo Messina in tutte le operazioni strategiche del gruppo, al ruolo di presidente. Grandi, che ha curato in prima linea l’intero cantiere relativo a Ubi riportando direttamente al banchiere romano, sta già lavorando fianco a fianco a Gaetano Miccichè, banchiere di lunga esperienza che dallo scorso 6 agosto ricopre il ruolo di consigliere delegato e direttore generale della banca. Nuovo vicepresidente di Ubi è Bruno Picca, membro del Cda di Intesa Sanpaolo, anch’egli figura di fiducia di Messina, che ha già ricoperto ruoli di vertice nel gruppo.

La prossime tappe sono segnate. In primis c’è da portare a compimento l’assorbimento delle circa mille filiali di Ubi, con il relativo passaggio sui sistemi It di Intesa Sanpaolo: il processo nelle intenzioni dovrebbe concludersi entro aprile prossimo, quando si terrà del resto l’assemblea che sancirà la fusione per incorporazione in Intesa. In prospettiva, poi, ci sarà da avviare il cantiere relativo alla riduzione dei crediti deteriorati, attraverso la vendita di circa 4 miliardi deteriorati di Ubi, che verrà facilitata grazie alla copertura garantita dal goodwill negativo risultante dall’operazione.

Si vedrà. A completare la lista del board sono Paola Angeletti, Chief operating officer di Intesa; Laura Viganò, docente di economia a Bergamo; Giovanni Boccolini, ex responsabile divisione Banche estere di Intesa; Giuseppe Attanà, già a capo della Tesoreria di Intesa e presidente onorario Assiom Forex; Anna Simioni, advisor Bcg; Felice Scalvini, avvocato; Alessandra Vitali Rosati, già a.d Carifermo; Luigi Arturo Bianchi (avvocato e docente, già consigliere di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, che diventa Presidente del Comitato Controllo sulla Gestione); Stefania Mancino, revisore e consulente aziendale, già sindaco di Banca Imi; Cristina Flaim; Mario Ciaccia, già a.d. Biis; Marialuisa Cicognani.

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