Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ubi, 40 indagati: influenzata l’assemblea

Con Ubi Banca sale a 40 il numero degli indagati nell’inchiesta sulla quarta banca (ex popolare) italiana. La procura della Repubblica di Bergamo nei giorni scorsi ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini avviate nel 2014 a carico di una vasta schiera di amministratori della banca bresciano-bergamasca attualmente guidata da Victor Massiah. L’iscrizione nel registro degli indagati dell’Istituto (in base alla legge 231 del 2001) inizialmente non era prevista, ed è stata decisa dopo l’insediamento al vertice della Procura di Bergamo di Walter Mapelli, già procuratore aggiunto a Monza ed esperto di reati economici. Tra le accuse ipotizzate dal pm Fabio Pelosi spicca l’ostacolo alle funzioni di vigilanza.
L’accusa ha coinvolto, tra gli altri, Franco Polotti che, nel periodo dei fatti contestati (dal maggio 2009 al luglio del 2013), ha ricoperto più cariche nel gruppo.
Indagati anche Andrea Moltrasio e Mario Cera, rispettivamente presidente del consiglio di sorveglianza; oltre allo stesso Massiah, allora consigliere delegato. Il tutto sarebbe avvenuto con il «consapevole concorso di Giovanni Bazoli» anche nella sua qualità di presidente dell’associazione “amici della banca lombarda e piemontese” e di Emilio Zanetti, nella doppia veste di presidente pro tempore del consiglio di gestione della banca e quella di capo dell’associazione amici di Ubi Banca. Le indagini, svolte dal Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza,avrebbero accertato l’esistenza di un patto occulto tra le due anime della banca, quella orobica e quella bresciana, teso ad assicurarsene il pieno controllo, in una sorta di alternanza (nella governance e nel comitato nomine) anche in disallineamento con lo stesso statuto della banca. Tra le accuse anche quella di avere “pilotato” l’esito dell’assemblea dei soci del 2013 predisponendo, grazie alla consulenza della società Sodali Srl, un «apparato organizzativo volto all’aggregazione del consenso in favore di una sola lista (…) attuato mediante una massiccia e strutturata raccolta di deleghe di voto senza nulla comunicare di ciò né a Consob né a Banca d’Italia». Oltre a ciò i magistrati sono giunti alla convinzione che gli indagati, per assicurarsi il pieno controllo dell’assemblea, abbiano organizzato un’operazione in grande stile rivolgendosi anche a enti esterni per predisporre un’attività di predisposizione «di deleghe in bianco o di deleghe (mai rilasciate) falsamente o artatamente predisposte». A Bazoli viene contestata anche la violazione del divieto di Interlocking, secondo il quale è proibito ai titolari di cariche o a funzionari in aziende del credito di esercitare analoghe cariche in imprese concorrenti. Chiuso anche il capitolo dell’inchiesta legato alle attività condotte in seno a Ubi Leasing e che hanno coinvolto Giampiero Pesenti e Italo Lucchini, già presidente del Consiglio di sorveglianza sulla cessione sottostimata e in conflitto di interessi del panfilo “Beata of Southampton”.
Dal canto suo la banca ha diffuso un comunicato nel quale si riafferma «la correttezza del proprio operato e confida che in tutte le sedi giudiziarie potrà essere confermato l’avvenuto rispetto delle norme di legge e delle regole organizzative». Ubi inoltre precisa di aver appreso «solo in data odierna» dell’iscrizione dell’istituto nel registro degli indagati per responsabilità amministrativa e sottolinea di aver «sempre fornito agli inquirenti piena e trasparente collaborazione» . Anche Massiah ha diffuso una nota nella quale, prendendo atto della comunicazione di chiusura delle indagini, comunica: «Nei prossimi giorni verrà effettuata la lettura della documentazione depositata dalla Procura, nella piena convinzione di aver sempre agito in modo tale da non ostacolare le autorità di vigilanza e da non influenzare in maniera illecita l’esito di un’assemblea».
Intanto in serata Moody’s ha tagliato il rating sul debito di Ubi Banca da «Baa2» a «Baa3» e quello sui depositi da «Baa1» a «Baa2», mantenendo l’outlook stabile.

Stefano Elli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa