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Ubi, 10 miliardi sul tavolo con «Rilancio Italia»

Ubi mette sul tavolo fino a 10 miliardi di euro per rilanciare l’economia e dare il supporto a famiglie e imprese impattate dagli effetti da Coronavirus. Il Cda della banca, presieduto da Letizia Moratti, ha varato ieri “Rilancio Italia”, un programma integrato che comprende un set di interventi urgenti del valore complessivo, appunto, fino a 10 miliardi. Le misure interessano tutti i segmenti di clientela, dalle imprese – a cui si assicura la continuità operativa in caso di crisi della liquidità – alle famiglie, agli individui agli enti del Terzo settore.

«Il gruppo Ubi è parte essenziale del sistema economico nazionale, e nasce in alcune delle aree industriali più importanti d’Europa», sottolinea in una nota Victor Massiah, consigliere delegato dell’ex popolare. Il banchiere ricorda «lo storico legame con il territorio e un forte senso di responsabilità» che «ci portano ad agire con determinazione per aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare la crisi». «La forza del nostro bilancio e il radicamento territoriale ci permettono di proporre ’Rilancio Italia’ per sottolineare l’impegno di una grande banca a favore del Paese».

Ubi Banca, che proprio nella giornata di martedì ha deciso di congelare il pagamento del dividendo accogliendo, al pari delle altre banche italiane, l’invito dalla Bce, prevede nello specifico le seguenti misure.

Si parte dalla messa a disposizione di nuova finanza per liquidità, con linee temporanee a breve termine o finanziamenti supportati da garanzie di Stato; un incremento delle linee di cassa tramite conversione dei fidi accordati; la sospensione del rimborso dei finanziamenti, con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei finanziamenti in essere.

Come misura di sostegno alla digitalizzazione, la banca ha previsto la possibilità di attivare il Pos Gprs/mobile da remoto, «in tempi rapidi e a condizioni agevolate» con possibilità di storno dei canoni e commissioni.

Misure di rilievo anche per le famiglie e individui singoli. In questo senso Ubi ha previsto una moratoria sul pagamento dei finanziamenti personali in essere per chi ha subìto la perdita o la riduzione del lavoro; la sospensione del mutuo prima casa, con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei mutui in essere, per le categorie e alle condizioni previste dal decreto Cura Italia. Concesso un sostegno alla digitalizzazione (con lo storno di canoni e commissioni alla clientela privata che adotterà sistemi digitali di interazione con la banca) e la possibilità di ottenere un anticipo sulla cassa integrazione in deroga. Nell’ambito del piano “Rilancio Italia” definita anche la donazione di 5 milioni di euro in favore di ospedali e centri di ricerca.

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