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Tutto esaurito per il Recovery bond Von der Leyen: raccolti 20 miliardi

Next Generation Eu è diventato operativo. Ieri la Commissione europea ha emesso il primo bond per finanziare il più grande pacchetto di aiuti europei dal piano Marshall. «È un giorno davvero storico per la nostra Unione europea», ha commentato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, annunciando l’operazione. A prezzi correnti Next Generation Eu vale 800 miliardi euro. Bruxelles ha raccolto sul mercato 20 miliardi tramite un’obbligazione decennale in scadenza il 4 luglio 2031. La domanda è stata sette volte l’offerta. È stato «prezzato a condizioni molto favorevoli: paghiamo meno dello 0,1% di interesse», ha detto von der Leyen.

«È la più grande emissione di obbligazioni istituzionali in Europa, la più grande transazione istituzionale a tranche unica e del più grande importo raccolto dall’Ue in un’unica transazione», ha spiegato il commissario al Bialncio, Johannes Hahn, sottolineando il «potere di innovazione e trasformazione» dimostrato dall’Ue con l’approvazione di Next Generation Eu, avvenuta nel luglio scorso durante un Consiglio europeo fiume, «il secondo più lungo della storia dell’Ue». Non fu facile convincere i Paesi cosiddetti frugali, capeggiati dall’Olanda, a contrarre debito comune nonostante la forte spinta politica impressa da Germania e Francia.

L’obiettivo della Commissione è raccogliere per quest’anno in tutto 100 miliardi, una cifra che si basa su una stima iniziale delle esigenze degli Stati membri in termini di prestiti e sovvenzioni. Bruxelles aggiornerà il piano di finanziamento a settembre, quando avrà una panoramica più precisa delle esigenze di finanziamento degli Stati per gli ultimi mesi dell’anno.Il commissario Hahn ha spiegato che la prima emissione ha attirato investitori istituzionali come banche centrali e fondi pensione, per «oltre il 50% dell’Ue», ma anche una quota dall’Asia, inclusa la Cina, che «sono certo sarà una quota significativa». I primi green bond saranno emessi in ottobre e sull’intero importo rappresenteranno il 30%.

La Commissione ha escluso temporaneamente dal collocamento le banche che ha sanzionato in passato per non aver rispettato le norme antitrust. Tra gli istituti esclusi ci sono Nomura, UniCredit, Bank of America, Natixis e NatWest, multate a maggio per aver partecipato a un cartello di negoziazione di titoli di stato europei. Escluse anche Barclays, Citigroup e JPMorgan, oltre a NatWest, perché nel 2019 Bruxelles ha imposto loro sanzioni per la partecipazione a due cartelli nel mercato dei cambi.

Next Generation Eu rappresenta un punto di svolta per l’Ue. «Se il debito europeo, per volumi e qualità, sarà percepito dal mercato come il riferimento di tasso “risk free” dell’Eurozona — spiega Carlo Altomonte, professore di Politica economica europea all’Università Bocconi —, sarà molto difficile, per non dire impossibile, cessare di emetterlo. Questo apre la strada a una riforma complessiva del quadro di finanza pubblica europeo che va oltre il Patto di Stabilità, verso un’unione fiscale».

«Il denaro può ora iniziare a fluire per aiutare a rimodellare il nostro continente, per costruire un’Europa più verde, più digitale e più resiliente», ha detto von der Leyen che oggi comincerà il suo tour europeo nelle capitali che hanno ottenuto il via libera ai piani nazionali. Sarà a Lisbona e Madrid: «Dopo un dialogo molto intenso con i governi — ha spiegato — abbiamo completato la valutazione di diversi piani nazionali di ripresa e resilienza». Von der Leyen è attesa a Roma martedì 22 giugno. Il pre-finanziamento legato all’approvazione è pari al 13%, per l’Italia vuol dire circa 25 miliardi.

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