Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tutti in Rete per acchiappare gli affari

Enorme potenziale, ma applicazione ancora bassa. Resta un po’ conflittuale il rapporto tra le piccole e medie imprese italiane e il mondo di Internet.
Eppure secondo lo studio «Fattore Internet», realizzato da The Boston Consulting Group, il contributo che la rete fornirà al nostro Paese nel 2015 oscillerà tra il 3,3% e il 4,3% del Pil. Per ogni euro di crescita del prodotto interno lordo nei prossimi tre anni, 15 centesimi sono riconducibili al web. Si stima, inoltre, che l’«Internet economy» registrerà una crescita annua compresa tra il 13% e il 18% da qui al 2015, raggiungendo un valore di 59 miliardi di euro, una cifra quasi doppia rispetto ai 31 miliardi del 2010.
«L’effetto della grande Rete sul business delle piccole e medie imprese è evidente e misurabile — afferma Simona Panseri, direttore public affairs di Google Italia —. Ma la differenza la fa la capacità di essere attivi sul web: bisogna aggiornare sempre i siti, offrire servizi affidabili e puntuali, spiegare e illustrare bene i prodotti. E i risultati arrivano di conseguenza: il fatturato delle Pmi che sono attive sul web è cresciuto dell’1,2% negli ultimi tre anni di profonda crisi, quello di chi ha un sito ma non lo aggiorna e non lo tiene attivo è calato del 2,4%. Le Pmi che non hanno un proprio sito hanno visto diminuire il fatturato del 4,5% nell’ultimo triennio».
Un aiuto all’export
Una correlazione ancor più diretta esiste tra Internet e l’export. Secondo un’analisi condotta da Google in 10 Paesi (tra Europa, Usa e Bric) nel primo semestre 2012, le ricerche su Google relative al made in Italy sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Automotive e moda sono in vetta alla classifica dei settori made in Italy più cercati sul web nei Paesi analizzati dall’indagine. I due settori hanno generato il 34% del volume di ricerche, seguiti da turismo, alimentare e arredamento. In particolare l’alimentare si distingue come la categoria con il più alto tasso di crescita (superiore al 20%) in 8 dei 10 Paesi analizzati.
Negli Stati Uniti e in Brasile predominano le ricerche legate all’auto made in Italy (così come confermano gli stessi dati di crescita del gruppo Fiat), mentre la moda è la categoria più cercata in Europa e Giappone dove ha addirittura registrato il più alto tasso di crescita nell’ultimo anno (+22% in Francia e +56% in Giappone). Il turismo italiano invece domina il ranking in Russia e negli Emirati Arabi.
Prodotti e motori
«Se un numero maggiore di imprese riuscisse a intercettare anche solo una parte di questa domanda — spiega Panseri — si aprirebbero nuovi spazi per crescere. Noi cerchiamo di fornire strumenti semplici ed efficaci per favorire l’approccio dei piccoli imprenditori al mondo online. Per esempio Google Global Market Finder, lo strumento che utilizza i dati mondiali per mostrare il numero di ricerche, condotte per le diverse parole chiave, in ben 56 lingue. C’è poi Google Trends con cui è possibile confrontare volumi di ricerca per aree geografiche, categorie, intervalli di tempo. Si tratta di supporti elettronici che possono aiutare gli imprenditori a capire in quali parti del mondo viene più ricercato un certo prodotto e quali sono le regioni che apprezzano di più il made in Italy. Il passaggio all’economia digitale può e deve rappresentare una scelta strategica per il nostro Paese, e come tale diventare oggetto di una precisa strategia di politica industriale. Naturalmente per effettuare il salto di qualità servirebbe un quadro normativo, una legislazione fiscale incentivante e un supporto da parte delle istituzioni nazionali e locali».
Il futuro competitivo delle nostre imprese dipende anche dalla Rete.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È un falso dilemma» che la Bce abbia un solo mandato e la Federal Reserve due. Anche la Banca ce...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un intervento normativo finalizzato a favorire il rafforzamento patrimoniale delle società di capit...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scuola e lavori pubblici, settore residenziale e miglioramento delle norme in fatto di appalti, come...

Oggi sulla stampa