Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tutele crescenti ai neoassunti

La riforma del lavoro punta sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti: la formula destinata ai neoassunti, con garanzie «work in progress», è la colonna portante dell’emendamento del governo al «Jobs act», depositato ieri in commissione lavoro, a palazzo Madama. E il restyling del disegno di legge delega (1428) è nutrito, poiché si modifica il sistema dei controlli a distanza, servendosi di nuove tecnologie per la «sorveglianza» (senza intaccare «dignità e riservatezza» del dipendente) e s’inserisce, «eventualmente anche in via sperimentale», il salario minimo per le collaborazioni coordinate e continuative. Correzioni votate oggi stesso dai senatori, con uno sprint all’esame del provvedimento che proprio sull’art. 4, contenente ritocchi allo Statuto dei lavoratori, aveva rallentato la marcia per divisioni nella maggioranza; l’esecutivo rimanda, però, la decisione sul superamento dell’art. 18 (che prevede i licenziamenti nelle aziende con almeno 15 dipendenti siano validi soltanto se avvenuti per «giusta causa») alla stesura dei decreti attuativi.

Confezionato a misura dei nuovi assunti il modello «sine die», le cui protezioni aumenteranno «in relazione all’anzianità di servizio»; sarà l’esecutivo, si precisa, a stabilire nei testi delegati sia la gradualità, sia la tempistica dell’ampliamento delle tutele del subordinato. E se all’orizzonte, si legge nell’emendamento, c’è l’approdo a «un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro» (sfoltendo la giungla di formule, molte delle quali ormai raramente applicate) nel frattempo si rendono flessibili le mansioni in origine assegnate, «in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione, o conversione aziendale con l’interesse del lavoratore alla tutela del posto», nonché della sua professionalità e delle condizioni di vita, «prevedendo limiti alla modifica dell’inquadramento».

I dettagli del compenso orario minimo che si vuol introdurre per i co.co.co. si conosceranno sempre successivamente, tramite decreto attuativo del provvedimento. In tempi stretti, invece, il governo è propenso a riordinare l’attività ispettiva, all’interno di una cornice, si chiarisce, di «razionalizzazione e semplificazione», che passerà attraverso l’istituzione di un’agenzia unica per i controlli nei luoghi di lavoro; sotto lo stesso «ombrello», pertanto, finiranno i servizi ispettivi del dicastero del welfare, dell’Inps e dell’Inail, che agiranno in coordinamento con le medesime strutture delle Asl (le Aziende sanitarie locali) e delle Arpa (le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente).

Stamani, dunque, saranno all’opera le commissioni lavoro e bilancio, quest’ultima impegnata nel fornire i pareri sulle coperture finanziarie del «Jobs Act», che è atteso in Aula il 23 settembre. Assai probabile, pertanto, la sesta salvaguardia per gli esodati su cui la bilancio deve esprimersi non riesca a godere della «corsia veloce» (la sede legislativa) per il varo definitivo (si veda ItaliaOggi di ieri).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Fumata quasi bianca. Positiva però non ancora abbastanza da far considerare chiusa la partita. Ieri...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La parola che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non voleva più nemmeno ascoltare, "lockd...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nell’ultimo giorno utile per lo scambio dei diritti relativi all’aumento di capitale, il titolo ...

Oggi sulla stampa