Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tutela privacy sui dati sanitari

 

Spese mediche nel 730 precompilato, l’ultima parola sull’inserimento spetta al contribuente. Ma occhio, nel caso di scontrino parlante il diniego di fornire il codice fiscale per motivi di privacy fa anche decadere dalla possibilità di portare la spesa in detrazione con i Caf.

A sottolineare che i dati sanitari e farmaceutici nella dichiarazione dei redditi sono a discrezione del contribuente interessato che può sempre esercitare l’opposizione all’invio è una nota del garante privacy, Antonello Soro, di ieri. Il garante sulla tutela per il trattamento dei dati sanitari nella dichiarazione precompilata ha invitato le strutture sanitarie, medici e farmacisti alla massima diffusione della facoltà che può esercitare il paziente.

In buona sostanza, scrive il garante nella comunicazione di ieri: «L’assistito può chiedere, a chi eroga il servizio sanitario, di non trasmettere i dati della singola spesa al Mef o, ove già trasmessi, ottenere la cancellazione anche di singole spese. Tale opposizione», evidenzia Soro, «può essere esercitata autonomamente anche dalle persone fiscalmente a carico, come il coniuge o i figli (maggiori di 16 anni)».

Nel documento si fornisce un calendario con le modalità con cui ci si può opporre alla trasmissione dei dati. «Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016 l’assistito può opporsi alla trasmissione dei dati relativi alla singola prestazione al momento dell’erogazione della stessa». Basta dirlo oralmente al medico o alla struttura sanitaria che annoteranno il diniego sul documento fiscale.

Il garante privacy individua una procedura anche per l’anno di imposta 2015 per il periodo compreso tra il primo ottobre 2015 e il 31 gennaio 2016.

La modalità è più complessa perché l’assistito può opporsi richiedendo all’Agenzia delle entrate la cancellazione di una o più macro tipologie di spesa dal sistema Ts (tessera sanitaria) al telefono 848800444 da fisso, 0696668907 dal cellulare e da +390696668933 dall’estero, per posta elettronica all’indirizzo: opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it o presso gli uffici dell’Agenzia.

Infine dal 10 febbraio al 9 marzo 2016 e a regime dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo di imposta di riferimento accedendo all’area autenticata del sito web del sistema tessera sanitaria.

In questo caso il garante evidenzia che l’assistito può consultare l’elenco delle spese sanitarie, compreso anche il dato inviato con lo scontrino parlante e opporsi alla messa a disposizione anche delle singole spese dell’Agenzia.

In particolare il garante precisa che per gli scontrini parlanti della farmacia l’opposizione può essere esercitata molto semplicemente non fornendo il codice fiscale al momento dell’acquisto del farmaco.

Il garante, infine, ricorda che l’Agenzia non può accedere al dettaglio delle singole spese sanitarie degli assistiti ma solo a dati aggregati del ministero dell’economia e che gli intermediari abilitati previa delega del contribuente, possono accedere unicamente al totale delle spese sanitarie detraibili.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa