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Tsipras si smarca dalla Ue “Basta con le sanzioni a Mosca” Putin: “Il nostro gas passerà da voi”

Grecia non sarà il “Cavallo di Troia dell’Unione Europea”, come ha detto Putin in un rigurgito di reminiscenze scolastiche, ma è in ogni caso per la Russia un buon amico da coccolare in tempi di ostilità diffusa a Bruxelles e dintorni. Un Presidente russo in forma smagliante, sorridente e spiritoso come non si vedeva da tempo, ha accolto ieri al Cremlino il premier greco Alexis Tsipras con la affettuosa solidarietà di un fratello maggiore. Chi si aspettava l’annuncio immediato di contratti, jointventure o di nuovi interscambi commerciali ha dovuto accontentarsi della burocratica istituzione di un anno di scambi culturali tra i due Paesi. Ma le reciproche promesse e tutte le prospettive affrontate in due ore e mezza di colloquio, hanno comunque raggiunto l’obiettivo che entrambi i leader si ripromettevano. Tsipras ha dimostrato ancora una volta la sua indipendenza dalle linee guida che attualmente dominano a Bruxelles ribadendo la sua contrarietà alle sanzioni occidentali contro la Russia («bisogna lasciarcele alle spalle») e vivendo da protagonista questa due giorni di visita ufficiale a Mosca che sarà presto replicata il 9 maggio, 70esimo anniversario della vittoria del nazismo, nonostante la polemica assenza di decine di leader mondiali, Obama in testa. Putin si è, da parte sua, preso la soddisfazione di mostrare familiarità con un personaggio controcorrente che crea preoccupazioni a molti leader dell’Unione Europea, qui ormai identificiata come “organizzazione ostile”. Stando ben attento, su richiesta dello stesso Tsipras, a non parlare mai direttamente di “aiuti russi alla Grecia” Putin ha disegnato comunque un quadro molto favorevole ad Atene. Nei prossimi giorni, forse entro la seconda visita del greco a Mosca, dovrebbe infatti scattare lo sconto del 10 per cento sulle forniture di gas russo ad Atene. Resta il problema del bando russo a latticini, frutta e ortaggi greci vietati come tutti gli analoghi prodotti Ue dopo le sanzioni contro la Russia. Abolire il vero solo per la Grecia sarebbe politicamente imbarazzante per entrambi ma si studia già una sorta di collaborazione agricola tra i due Paesi con capitale fresco russo in aziende locali greche. E ancora più importante appare la promessa di un ruolo primario per Atene nel cosiddetto Turkish Stream, il gasdotto che dovrebbe passare dalla Turchia. Putin si è lanciato in un progetto ancora vago che però deve aver colpito parecchio Tsipras: «La Grecia potrebbe diventare centrale in tutte le operazioni di smistamento del nostro metano con guadagni da miloni di euro all’anno». Si vocifera addirittura di “anticipi” su quelle commesse subito disponibili per Atene. Parole dolci, di questi tempi, per il premier greco che ha ascoltato con aria molto soddisfatta le parole di Putin disposto anche a «partecipare direttamente nelle nuove infrastrutture e alle gare per le prossime annunciate campagne di privatizzazioni». Insomma la prospettiva di «un miglioramento generale dell’economia greca di cui beneficerebbero gli stessi creditori della Grecia». Scenari sbalorditivi e luminosi che Tsipras ha accolto con evidente soddisfazione. Ha ribadito la sua posizione contraria alle sanzioni, si è dilungato sulla necesità che l’Europa non perda i contatti con la Russia. E ovviamente si è districato con cautela dai troppo facili entusiasmi, rimarcando nel finale di incontro che “comunque Atene si sente legata alla famiglia europea e non intende avviare iniziative unilaterali”. In realtà, come scrivevano ieri i più autorevoli commentatori russi, la Grecia non ha il peso specifico per invertire radicalmente la politica europea. Ma avere un amico a Bruxelles è già tanto per Mosca in questi giorni di crisi e di isolamento. E lo si leggeva nel sorriso di Putin impegnato, per la prima volta in assoluto, perfino a rilanciare su Twitter, foto e commenti del suo graditissimo ospite.

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