Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tsipras a Merkel: presto un’intesa

Il premier greco Alexis Tsipras avrebbe chiesto al cancelliere tedesco, Angela Merkel, durante l’incontro di ieri fra i due a margine del vertice Ue sull’immigrazione, un’accelerazione del negoziato per giungere a un «accordo ponte» entro fine aprile.
Nel dettaglio, secondo fonti greche, Tsipras e Merkel si sarebbero accordati sul surplus primario da portare dal 4,5% all’1,2-1,5% nel biennio 2015/16, sul rilancio delle privatizzazioni e del rispetto dell’indipendenza dell’ufficio statale di statistica ellenico Elstat. Le posizioni tra i due leader europei sono rimaste però ancora lontane sulle riforme del mercato del lavoro, i tagli delle pensioni – dove restano ancora, dopo cinque anni di riforme, delle aree di privilegio – e sui rialzi dell’Iva per il settore alberghiero nelle isole greche.
Fonti interpellate da Bloomberg hanno affermato che il governo greco non avrebbe discusso con i suoi creditori (l’ex troika) di un eventuale «piano B», ovvero uno scenario nel quale Atene dichiari insolvenza non riuscendo a pagare il rimborso da un miliardo di euro dovuta al Fondo monetario internazionale nel mese di maggio.
Durante l’incontro con Angela Merkel, ha aggiunto Bloomberg, Tsipras avrebbe sottolineato che la Grecia ha fatto la sua parte e che un accordo provvisorio entro fine aprile è non solo auspicabile ma possibile.
Quanto agli altri protagonisti della lunga trattativa va segnalata la posizione di Jeroen Dijsselbloem: «Continuo a credere che ci riusciremo». Così, secondo fonti olandesi, il presidente dell’Eurogrupo, un “falco”, ha espresso ieri fiducia sulla possibilità che la Grecia e i suoi creditori internazionali possano raggiungere un accordo sulle riforme da varare ad Atene, condizione fondamentale per l’erogazione dell’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro congelata nelle casse dell’Esm da agosto. Le parole di Dijsselbloem sono state pronunciate proprio alla vigilia della riunione di Riga dei ministri dell’Economia dell’Eurozona prevista oggi per fare il punto della situazione: il ministro olandese ha sottolineato come Atene abbia una «grande necessità» di raggiungere un accordo.
Meno ottimista è apparso Jyrki Katainen . La fiducia sulla Grecia «è calata perché è molto difficile capire ciò che accade ad Atene e non si può negoziare se non c’è fiducia». Così il vicepresidente della Commissione europea ieri ad Atene. Il governo «deve dar prova di responsabilità e procedere con le riforme, c’è un miglioramento nel settore del business ma ci sono ancora delle riforme da fare nel fisco, nel sistema legali e nell’amministrazione pubblica». La Ue, ha concluso Katainen, può aiutare la Grecia «ma non può fare tutto».
Intanto l’amministrazione fiscale ellenica ha arrestato mercoledì il magnate greco delle costruzione, Leonidas Bobolas, che ha rivelato alla Reuters di essere rimasto completamente sconvolto dal modo in cui le autorità tributarie lo avevano arrestato per fargli pagare delle imposte arretrate, nel corso di una campagna decisa dal governo greco per combattere l’evasione fiscale, una piaga del Paese mediterraneo. Bobolas, amministratore delegato della più grande impresa di costruzioni della Grecia, la Ellaktor, e la cui famiglia possiede numerosi quotidiani e media, è stato arrestato con l’accusa di evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Successivamente è stato rilasciato qualche ora più tardi, dopo aver pagato ben 1,8 milioni di euro per tasse arretrate ed evitare così il procedimento di accusa.
Bobolas è il primo uomo d’affari di alto profilo ad essere arrestato dal momento che il nuovo governo di sinistra del primo ministro Alexis Tsipras ha preso il potere il 25 gennaio. Il premier Tsipras è impegnato ad attaccare l’élite economica che secondo molti elettori di Syriza avrebbero evitato l’austerity sofferta dalla gente comune dopo che è scoppiata la crisi del debito nel paese.
«Di solito, i pubblici ministeri aspettano che scada il termine entro il quale si può pagare le imposte, e solo allora se il pagamento non è stato effettuato, cominciano la procedura legale», si è difeso Bobolas. «Sono rimasto sorpreso perché avevo intenzione di risolvere il caso ed evitare che diventasse penale», ha detto l’uomo d’affari alla Reuters. In precedenza il ministro anti-corruzione della Grecia aveva detto di voler far pagare le imposte dovute da tutti i greci «senza eccezioni».
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa