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Trust dai confini ristrettissimi

La Cassazione restringe il trust entro strettissimi confini considerandolo lecito solo nel caso in cui persegue fini socialmente utili. È infatti legittima la confisca delle partecipazioni azionarie trasferite nel fondo quando sussiste una connessione con l’attività illecita.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21621 del 27 maggio 2014, ha confermato la misura a carico di quote di una srl trasferite in un trust costituito e amministrato da un manager indagato per truffa.

La vicenda riguarda il sequestro finalizzato alla confisca delle quote di una srl di Reggio Calabria sospettata di essere al vertice di un cartello di imprese che gestiscono la totalità degli appalti pubblici, figura cardine, quindi, di una cosca mafiosa.

Le quote erano state conferite nel trust prima dell’adozione della misura da parte delle autorità. Ma lo schermo non ha fermato il sequestro. Inutile il ricorso in tribunale e poi in Cassazione. Per la sesta sezione penale, infatti, sono assoggettabili al sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cui all’art. 416-bis, c.p., partecipazioni a società trasferite in un trust, quando sussistono elementi indiziari sintomatici di una correlazione tra l’oggetto di tale atto di destinazione e l’ipotizzata attività illecita, che consentono di ritenere fittizia l’operazione negoziale in ragione della persistente disponibilità dei beni in capo ai precedenti amministratori della società. Il principio risponde a quello più generale per cui ai fini del sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente ben possono rilevare tutte quelle situazioni, giuridiche o di fatto, nelle quali i beni stessi ricadano nella sfera degli interessi economici del reo, ancorché il potere dispositivo su di essi venga esercitato per il tramite di terzi.

Sempre la Cassazione, con la sentenza n. 13276/2011 ha sancito che sia pure in relazione alla diversa ipotesi della confisca di cui all’art. 11 della legge n. 146/2006 e del sequestro preventivo a essa direttamente funzionale, che sono assoggettabili al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente beni rientranti nella disponibilità dell’indagato, ancorché conferiti in trust, che l’indagato trustee continui ad amministrare

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