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Trust, controllo effettivo chiaro

Un registro dei trust e le soffiate anche sull’antiriciclaggio. Sono queste alcune delle novità che il ministero dell’economia ha recepito nel decreto legislativo che dà attuazione della IV direttiva Ue in materia di antiriciclaggio messo in condivisione per i pareri sul sito dello stesso ministero.

Le due novità nel testo, che alla fine delle consultazioni sarà esaminato ai primi di febbraio dal consiglio dei ministri, rispetto al precedente testo che normava la materia dell’antiriciclaggio, il dlgs 231/2007, sono dunque la creazione del registro dei trust e la previsione del whistleblower interno (delatore interno). Ecco le novità.

In chiaro i nomi dei titolari effettivi delle persone giuridiche e dei trust. Arriva, infatti, l’obbligo della comunicazione, per via esclusivamente telematica al registro delle imprese delle informazioni sui titolari effettivi. L’adempimento sarà assolto in esenzione da imposta di bollo. Per l’omessa comunicazione è prevista una sanzione da 103 a 1.032 euro (il richiamo è all’articolo 2630 del codice civile).

Il registro sarà un libro aperto per le autorità competenti, per le autorità preposte al contrasto dell’evasione fiscale. Anche se, in questo caso, le modalità di accesso saranno fissate da un decreto del ministero dell’economia, ai soggetti obbligati per gli adempimenti dell’adeguata verifica, che però dovranno pagare i diritti di segreteria per l’accesso ai dati e ai soggetti privati portatori di interessi pubblici o diffusi.

Una particolare sezione sarà dedicata, sempre nel registro delle imprese, ai trust produttivi di effetti giuridici rilevanti ai fini fiscali. La procedura è la medesima di quella prevista per i titolari effettivi: una comunicazione telematica con l’esenzione da imposta di bollo.

Un decreto del ministero dell’economia prevederà quali dati dovranno essere trasmessi, in che modo saranno comunicati alle autorità competenti, le modalità di consultazione e le modalità di interscambio di informazioni tra Agenzia delle entrate e registro imprese sui trust rilevanti dal punto di vista fiscale. Il provvedimento fisserà anche i diritti di segreteria.

I soggetti che dovranno trasmettere i dati hanno anche l’obbligo di conservare le informazioni per cinque anni. Le informazioni sono desunte dai libri contabili o altrimenti gli amministratori saranno tenuti a rivolgersi ai soci.

Vi è previsione espressa che i fiduciari di trust espressi otterranno le informazioni e dovranno aggiornarle sull’identità del fondatore, del fiduciario e dei fiduciari, dei beneficiari e di chiunque altra persona che esercita il controllo sui beni conferiti nel trust con proprietà diretta o indiretta.

Whistleblowing. L’articolo 48, rubricato sistemi interni di segnalazione delle violazioni, interviene a disciplinare le delazioni da parte dei dipendenti che vengano a conoscenza di situazioni di violazioni antiriciclaggio all’interno della loro struttura. La disposizione attua parzialmente la delega della direttiva Ue che ha previsto anche la modalità esterna.

La norma è una cornice che affida ai soggetti obbligati il compito di adottare delle procedure per la segnalazione, al proprio interno, da parte di dipendenti o di persone in posizione comparabile di violazioni, di violazioni potenziali o effettive delle disposizioni antiriciclaggio.

La segnalazione non è violazione di obblighi derivanti dal rapporto contrattuale, è considerata anonima e punta a proteggere il segnalatore da condotte ritorsive o discriminatorie.

Cristina Bartelli

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