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Trichet non frena sui prestiti

di Marika de Feo

 

FRANCOFORTE — La Banca centrale europea frena sulle aspettative di imminenti rialzi dei tassi, segnalando che il costo del denaro, è a un livello «ancora» appropriato alla situazione. Peraltro, la recente impennata dei prezzi al consumo al 2,4%di gennaio, dovuta al rialzo dei prezzi energetici, era largamente attesa dalla Bce. La Banca centrale prevede che il ritmo d’incremento dei prezzi rimarrà sopra al 2%per la gran parte del 2011, prima di tornare a scendere. Per il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, si tratta dunque di un fenomeno temporaneo, mentre «l’inflazione che conta è quella del medio termine» , che per ora rimane «ben ancorata» alle aspettative. Trichet ieri ha aggiunto tuttavia che la Bce rimane «molto vigile» sugli ulteriori sviluppi, pronta a intervenire, perché «i rischi di inflazione potrebbero aumentare» , e per questo è importante che non si inneschi la spirale prezzi-salari. Nel frattempo la Bce monitora «con grande attenzione» anche la situazione in Egitto, e di un possibile effetto domino su altri Paesi del Nord Africa, per coglierne le conseguenze sull’economia e sui mercati finanziari. Ma il tono usato da Trichet, meno rialzista di quanto fosse apparso in gennaio, ha deluso i mercati. Nel giro di pochi minuti l’euro è calato dell’ 1%nei confronti del dollaro, a quota 1,3653. E le parole del banchiere centrale francese hanno pesato anche sulle Borse, già in tensione per la crisi egiziana: Milano ha perso lo 0,93%Londra lo 0,28%, Parigi lo 0,74%e Francoforte ha tenuto, riducendo le perdite allo 0,14%. Su Wall Street, nonostante dati statunitensi migliori del previsto sul mercato del lavoro, sui servizi e sugli ordinativi all’industria, hanno pesato le parole di Ben Bernanke. Il presidente della Fed ha infatti avvertito che il debito può «pesare gravemente sull’economia» , che sta crescendo «più rapida nel 2011, sostenuta dal settore privato» , ma non in misura sufficiente per ridurre la disoccupazione in modo significativo (sotto il 9%). Per Bernanke ci vorranno «vari anni» prima che il tasso di disoccupazione torni normale. La Fed proseguirà pertanto con il programma di acquisto di titoli di Stato, per sostenere l’economia, mentre giudica l’inflazione globale «molto bassa» , nonostante i recenti rialzi di alcuni prezzi energetici e delle materie prime. Anche Trichet ieri è tornato a chiedere «piani di risanamento credibili» per Eurolandia, perché la crescita prosegue, ma è ancora gravata da elevate incertezze. I mercati monetari sono in miglioramento, nota la Bce, ma alcuni segmenti ancora non funzionano normalmente e rendono difficile la prosecuzione del ritiro dalle misure straordinarie. L’Eurotower si auspica anche una riduzione della dipendenza delle banche dai suoi prestiti straordinari, per preparare meglio i mercati a un aumento dei tassi di interesse, che secondo gli operatori potrebbe avvenire a partire dalla metà del 2011. Da qui, secondo Trichet, l’urgenza di aumentare l’efficacia e l’ampiezza dei provvedimenti del fondo salva-Stati Efsf, in discussione oggi al vertice della Ue a Bruxelles.

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