Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tribunali imprese, servono giudici

di Giorgio Costa

Pochi giudici per troppe cause. Nasceranno già con molti problemi le sezioni specializzate in materia di impresa, previste all'articolo 2 del decreto legge n. 1 del 2012 "liberalizzazioni" varato giovedì scorso dal Senato e ora atteso all'esame della Camera.
Sezioni che andranno a prendere il posto delle attuali sezioni specializzate dei tribunali civili per la tutela del patrimonio industriale e intellettuale. Oggi, queste 12 sezioni aumenteranno nella misura di una per ciascuna regione con la sola eccezione della Valle d'Aosta (la competenza andrà a Torino), della Lombardia (sarà istituita una sezione anche a Brescia) e della Sicilia (una sezione resterà anche a Catania); resta poi l'impegno del ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda a istituirne una anche a Bolzano per rispettare il principio del bilinguismo.
Di fatto significa che ai circa 70 magistrati che oggi si occupano di tutela del patrimonio industriale e intellettuale, ma anche di molto altro, alla luce delle "tabelle" di ciascun tribunale. E proprio l'arrivo dei tribunali delle imprese potrebbe indurre il Csm a far slittare i termini, in scadenza, per la presentazione delle tabelle da fine marzo al prossimo dicembre. «E sarebbe una decisone saggia – commenta il presidente della sezione bolognese Giuseppe Colonna – perché questo consentirebbe di svolgere con maggiore calma i concorsi interni». Già, perché tutta l'operazione "sezioni d'impresa" deve essere fatta a numero invariato di giudici e dunque con una forte opera di riattribuzione delle cause tra magistrati. E si tratterrebbe di un rinvio del tutto autonomo e diverso rispetto ai 180 giorni che devono passare tra l'approvazione definitiva della legge e l'assegnazione concreta delle controversie ai nuovi giudici.
Nella relazione tecnica al provvedimento si stima in circa 5.500 il numero di cause attualmente in carico alle sezioni sulla proprietà industriale; ma una previsione sul futuro numero di cause in capo alle nuove sezioni è ora impossibile stante la vastità del campo di azione che va, ad esempio, dalle controversie tra il socio e la società, all'abuso di posizione dominante, dai patti parasociali alla normativa antitrust, dalle srl alla class action. A Bologna, come nel resto d'Italia, serve un drastico aumento degli organici dedicati al settore, con incrementi che stanno tra il 50 e il 70% dei magistrati in più rispetto a quelli effettivamente al lavoro oggi. E un aumento simile del numero delle controversie.
«Credo – spiega ancora Colonna – che alla fine serviranno almeno 120 magistrati in tutta Italia. Anche se la situazione è diversa da regione a Regione e a Bologna, ad esempio, i magistrati dei brevetti si occupano anche di altre questioni civili. Per cui se li parametriamo alle cause in essere, rispetto a quel che accade a Firenze o a Genova ci mancano almeno 8 magistrati».
Naturalmente i carichi di lavoro sono diversi e se a in media a Bologna ogni giudice ha sul groppone 1200 cause, quelli che ci occupano di societario si fermano a 300 con tempi di decisione che ora restano entro i 3 anni. E la stessa cosa, quanto a tempi, accade anche a Milano dove la sezione è diretta da Marina Tavassi, a cui manca uno dei cinque giudici previsti per la sua sezione che però opera solo sul fronte dei marchi e dei brevetti. Anche a Roma (presidente Tommaso Marvasi) manca un magistrato (sono sei sui sette previsti) ma con competenza – ora spezzata – su Lazio, Abruzzo e Sardegna e le cause raggiungono il numero di 10mila cause l'anno e solo un terzo verte sulle tematiche della sezione specializzata.
Resta poi da capire quale sarà l'impatto del raddoppio del contributo unificato che doveva salire, secondo la versione iniziale del decreto di ben quattro volte. Si tratta di un aumento che, a detta di alcuni dei presidenti delle sezioni, non avrà un grosso effetto disincentivante perché si parla comunque di cifre modeste rispetto agli interessi spesso in gioco nelle questioni interne alle imprese o comunque relative alle nuove competenze.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa