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«Tremonti» ampia per le Newco

Ancora un semestre a disposizione per sfruttare il credito di imposta sugli investimenti. L’incentivo disposto dal Dl 91/2014 per gli acquisti di beni strumentali compresi nella voce 28 della Tabella Ateco prosegue anche nell’esercizio 2015, sino al 30 giugno. Per il calcolo dell’eccedenza agevolabile il periodo di media slitta di un anno, coprendo dal 2010 al 2014. Il bonus spetta anche alle società che si costituiscono in questi giorni, le quali possono anzi usufruire di un incentivo amplificato per l’assenza di una media di riferimento.
Investimenti 2015
L’articolo 18 del Dl 91/2014 ha previsto un’agevolazione per le imprese che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007, tranne quelli aventi valore unitario inferiore a 10mila euro. L’agevolazione spetta limitatamente agli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015 e va conteggiata distintamente per gli investimenti dell’uno o dell’altro esercizio. Terminato il 2014, le imprese devono dunque rendicontare gli investimenti della prima annualità agevolata (verificando la spettanza del bonus) e passare alla pianificazione di quelli da realizzare da qui al 30 giugno.
L’incentivo è costituito da un credito di imposta pari al 15% della eccedenza degli investimenti realizzati in ciascuna frazione di esercizio agevolata rispetto alla media dei cinque esercizi precedenti, scartando l’annualità con valore più elevato.
Ateco 28
I beni devono in primo luogo essere strumentali e cioè destinati a essere impiegati nell’attività dell’impresa acquirente. Il requisito di strumentalità sussiste sia se i beni sono utilizzati direttamente, sia se vengono concessi a terzi in locazione a fronte del pagamento di un corrispettivo. L’incentivo spetta anche per beni che l’impresa acquirente concede a terzi in comodato purché essi siano utilizzati dal comodatario nell’ambito di un’attività strettamente funzionale all’esigenza di produzione del comodante.
I beni devono inoltre essere individuati in una delle voci comprese nella divisione 28 della Tabella Ateco. Rientrano nel beneficio anche beni estranei alla divisione 28 che costituiscono componenti o parti che sono indispensabili per il funzionamento di impianti o apparecchiature della suddetta divisione e che ne costituiscono altresì normale dotazione.
Nuove imprese con bonus
Il beneficio, per il 2015, è pari al 15% dell’eccedenza degli investimenti agevolati realizzati nel periodo 1/1- 30/6 (determinati secondo regole di competenza temporale) rispetto alla media dei corrispondenti investimenti effettuati nel quinquennio 2010-2014, calcolata senza considerare l’anno più elevato. Il meccanismo del credito di imposta è tale da potenziare l’incentivo per le nuove imprese.
Queste ultime, sia se costituite nel 2014, sia se sorte nei primi mesi del 2015, sono in grado di detassare l’intero costo sostenuto in beni agevolati, essendo la media sempre pari a zero; per le start up, infatti, o non vi sono esercizi precedenti da conteggiare (bonus investimenti 2015 per imprese costituite in tale esercizio), o si può comunque eliminare l’unico esercizio precedente (bonus investimenti 2015 per imprese costituite nel 2014, anno che viene scartato).
Credito dal 2017
Il credito di imposta del 15% potrà essere utilizzato in compensazione per il pagamento di tributi e contributi nel modello F24 ai sensi dell’articolo 17 del Dlgs 241/ 1997 senza applicazione di limiti di importo di cui all’articolo 1, comma 53 della legge 244/2007 (700mila euro annui). La compensazione potrà effettuarsi in tre rate annuali partendo dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello dell’investimento. Quindi per gli investimenti del 2015, l’utilizzo del credito si avrà per un terzo nel 2017, un terzo nel 2018 e un terzo nel 2019.

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