Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tregua sull’Ilva (senza scudo) ma resta il nodo dei sequestri

Si tiene oggi a Milano l’udienza che dovrebbe formalizzare la pace fatta tra ArcelorMittal e Ilva in amministrazione straordinaria. La partita per il futuro di Taranto però non è finita: semplicemente si sposta il campo di gioco. Dal tribunale si passa al tavolo della trattativa sindacale sugli esuberi. I primi segnali non sono positivi. Am InvestCo ha chiesto nuova cassa integrazione per 130 dipendenti a Genova e Novi Ligure. Una mossa che inasprisce la predisposizione già negativa di Fim, Fiom e Uilm. Il sindacato è alle strette: se non farà l’accordo sugli esuberi tutto il castello dell’intesa salterà. E i Mittal se ne potranno andare pagando soltanto una penale da 500 milioni. Di fronte a questa prospettiva è ragionevole pensare che — nonostante i mal di pancia — l’accordo si farà, anche se peggiorativo sul piano dell’occupazione rispetto alla precedente intesa: il nuovo accordo libera Am InvestCo dall’obbligo di far rientrare i 1.700 dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria. A questo punto della storia, però, non dovremmo stupirci se, come nel gioco dell’oca, la vicenda Ilva tornasse al punto di partenza. L’accordo prevede che la multinazionale perfezioni l’acquisto solo in mancanza di sequestri penali sullo stabilimento. Senza lo scudo penale — che non è previsto dall’accordo — difficile dare garanzie.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

NEW YORK — Festa grande a Wall Street: ma per pochi intimi. Dopo due mesi di chiusura che sembrano...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

PARIGI — «Un piano per garantire la nostra sovranità industriale». Emmanuel Macron presenta cos...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

BRUXELLES — Tra i 600 e gli 800 miliardi raccolti dalla Commissione Ue sui mercati, da restituire ...

Oggi sulla stampa