Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Trecentomila liti sanabili

di Antonio Criscione

In aumento il contenzioso delle commissioni tributarie che a settembre ha sfiorato quota 755mila liti (715mila a fine 2010), ma anche la soccombenza totale della pubblica amministrazione che passa dal 41,4 al 42,6% nelle commissioni tributarie provinciali e dal 45,4 al 46,12% nelle regionali. I dati, elaborati dal Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria (Cpgt), sono riferiti a settembre 2011 rispetto alla situazione rilevata al 31 dicembre 2010. Secondo questi dati, sono in tutto 291.681 le cause fino a 20mila euro che possono essere sanate con il versamento entro il 30 novembre. I dati sono emersi a margine di un convegno svoltosi domenica a Torino (organizzato dalle sezioni torinese e milanese dell'Associazione magistrati tributari).

I giudici attendono di capire il contenuto della legge di stabilità. Quest'ultima prevedeva, infatti, nella prima versione la creazione di un ruolo unico dei giudici tributari. La versione diffusa ieri (si vedano gli articoli a pagina 14) supera il ruolo unico ma continua a destare preoccupazioni. La presidente del Cpgt, Daniela Gobbi, afferma: «Vediamo un segnale positivo nel fatto che sono state accolte le nostre richieste sulla cancellazione del vincolo di residenza. Grosse perplessità, invece, laddove si interviene sul concorso già indetto. La norma parla ora di immissione in servizio anche di componenti che risulteranno soltanto idonei, ma non vincitori, solo sul presupposto della prima scelta e questo perché l'immissione è prevista anche se in sovrannumero rispetto ai posti a concorso». «Il concorso aveva quale scopo quello di ricoprire posti vacanti, mentre ora – osserva Gobbi – sulle esigenze istituzionali prevalgono le scelte dei candidati. Potremmo, quindi, trovarci nella paradossale situazione che, se tutti i concorrenti, tra le sedi messe a concorso avessero scelto, ad esempio, Roma o Napoli, sarebbe loro garantita l'immissione in servizio anche se in sovrannumero, mentre le altre sedi rimarrebbero deserte». E continua Gobbi: «A parte la sua illogicità, c'è da interrogarsi sulla legittimità di una norma che interviene su un concorso già avviato, vanificando l'intenzione della norma che l'aveva previsto, ovvero di potenziare gli organici». E sul perché di questa norma Ennio Sepe, presidente dell'Anm, afferma: «L'impressione è che in questo modo potranno essere soddisfatte aspettative rispetto a sedi difficili da raggiungere in un ordinario concorso». Ad avviso di Sepe, infatti, «nel nostro ordinamento non esistono altri casi simili. A questo punto non si tratta più di un concorso ma di un'assegnazione di posti a futura memoria. Questi giudici entreranno in servizio se si liberano posti nelle commissioni che hanno scelto o se chiedono il trasferimento. Ma ci si trasferisce da una funzione svolta, non da un'area di parcheggio come quella che ora si crea».

Il concorso aperto per i giudici togati (960 in tutto) cambierà profondamente la fisionomia delle commissioni tributarie. Le domande presentate per il concorso sono circa 2.500; il criterio indicato ora dalla legge di stabilità – si teme – porterebbe nel tempo i magistrati ordinari a "occupare" in toto molte commissioni. E Vincenzo D'Avanzo, segretario generale del Cpgt, lamenta come ancora una volta non si sia fatto un ruolo unico per il personale delle segreterie.

Nelle Ct regionali, secondo le stime del Cpgt, i giudici togati (quelli, cioè, provenienti da altre magistrature) con il concorso passeranno dal 27,17 al 46,58% (con un aumento anche di quelli che hanno la carica di giudice – e non di presidente – dal 4,99 al 30,88%). In Ctp i togati passeranno dal 18,72 al 39,74% dell'organico previsto.

Interessanti i dati sulle decisioni "di rito" (estinzioni, improcedibilità e così via): in Ctp, a fine settembre, arrivavano a 38.446, pari al 36% di quelli decisi, ovvero 105.349. In Ctr la soccombenza di rito del contribuente è stata del 51,88%, mentre quella della Pa del 48,12%, per un totale di 3.990 ricorsi, pari al 13,73% di quelli decisi nel merito.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa