Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tre verifiche per i rimborsi Irap

Tra quattro giorni si apre la campagna dei rimborsi delle maggiori imposte sui redditi versate per la mancata deduzione dell’Irap sul costo del lavoro. Prima dell’invio delle istanze telematiche (a partire da quelle dei contribuenti residenti nelle Marche) è bene fare alcune verifiche. Dopo aver valutato la convenienza a sostenere il costo della procedura, bisogna controllare, per ciascun anno, il costo del lavoro effettivamente sostenuto. Va individuata l’Irap rimborsabile, al netto della deduzione forfettaria già fruita, e verificare se sono state già presentate istanze di rimborso. Vediamo nel dettaglio.
Il costo del lavoro
L’Irap deducibile è quella versata a titolo di saldo e di acconto, nei limiti, per quest’ultimo, dell’imposta effettivamente dovuta per lo stesso periodo d’imposta. Non rilevano, invece, gli anni in cui non sono stati sostenuti costi per il personale dipendente e assimilato. Pertanto, il calcolo della quota imponibile di questi costi va effettuato distintamente per il periodo d’imposta cui si riferisce il versamento a saldo e per quello relativo ai versamenti degli acconti.
Nelle istruzioni per la compilazione dell’istanza è precisato che il rimborso spetta per le maggiori imposte sui redditi versate dal 28 dicembre 2007, considerando che per i versamenti in acconto il termine decorre dal momento del versamento del saldo. Il rimborso spetta quindi a partire dalle imposte sui redditi relativi all’anno 2007 (acconti e saldo).
Assumono rilevanza, oltre alle retribuzioni correnti maturate dai dipendenti nell’esercizio e alle spese di trasferta e simili, anche i costi imputati a titolo di accantonamento per Tfr e per ogni altra tipologia di accantonamento attinente al rapporto di lavoro a fronte di erogazioni da effettuare in esercizi successivi. Si possono, infatti, determinare situazioni in cui vengono effettuati per il personale dipendente accantonamenti di un certo rilievo che vanno al di là del normale stanziamento del Tfr, quali, per esempio, quelli operati per l’attuazione di particolari programmi di incentivazione all’esodo del personale nei casi di ristrutturazione aziendale.
L’Irap deducibile
Dopo aver individuato la quota imponibile delle spese per il personale, va individuato il rapporto tra questa, al netto delle deduzioni previste, e l’intero valore della produzione imponibile, sempre al netto delle deduzioni. La percentuale così determinata va applicata all’ammontare, rispettivamente, dell’imposta versata a saldo e di quella versata in acconto.
Attenzione poi all’eventuale versamento dell’Irap in seguito a ravvedimento operoso e di iscrizione a ruolo di imposte dovute per effetto della riliquidazione della dichiarazione o dell’attività di accertamento. In questi casi, le modalità di calcolo illustrate vanno applicate con riguardo al periodo d’imposta precedente (che potrebbe risultare anche lontano nel tempo) nel quale è stato sostenuto il costo del lavoro e al quale si riferisce l’Irap pagata. L’imposta deducibile va determinata al netto di quella già dedotta forfettariamente solo se non sono stati sostenuti interessi passivi mentre, in caso di sostenimento di entrambe le componenti, le deduzioni si cumulano. Non è stato, invece, chiesto il ricalcolo della deduzione del 10% per tenere conto della fruizione anche di quella relativa al costo del lavoro.
Le istanze pregresse
Possono fruire del rimborso anche i contribuenti che hanno già presentato un’istanza di rimborso entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del versamento. Va, però, controllato se negli anni interessati sono state sostenute spese per il personale dipendente e assimilato, perché in caso contrario non spetta la deduzione.
Anche le domande di rimborso presentate con istanze “cartacee” al 2 marzo 2012 devono essere trasmesse alle Entrate entro 60 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica, per consentirne l’esame in via prioritaria. Se il termine di 48 mesi è pendente, l’importo rimborsabile va calcolato come detto, anche se superiore a quanto richiesto in origine.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa